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Prova DS3 2016

La compatta francese si rinnova nel segno della multimedialità. L’indole sportiveggiante è favorita dalla taratura non troppo cedevole delle sospensioni a dalla contenuta tendenza al sottosterzo. Erogazione “da diesel” per il 1.2 turbo benzina da 130 cv.

Pubblicato giovedì 07 aprile 2016 · da
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Uno dei punti di forza della top model Eva Herzigová era la capacità di rinnovare la propria immagine ogniqualvolta raggiungesse l’apice del successo. Grazie a questa dote, negli Anni ’90 divenne un’icona di stile. Ora, un’altra primadonna condivide quest’obiettivo: la nuova DS3. La compatta del brand di lusso del gruppo PSA è cambiata profondamente rispetto al passato puntando su multimedialità, design ricercato e guida appagante.

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Gradevole nelle linee, rifinita con cura e ampiamente personalizzabile, DS3 rientra nel ristretto novero delle compatte sportiveggianti a tre porte, scontrandosi così con una best seller quale MINI Cooper, supportata da un listino che parte da 16.400 euro per l’entry level a benzina 1.2 aspirata da 82 cv e da 18.400 euro per la 1.6 BlueHDi da 75 cv. La vettura da noi provata, vale a dire la 1.2 PureTech (turbo benzina) da 130 cv nell’allestimento top di gamma SportChic, costa 22.400 euro e può contare su di una dotazione molto completa, alla quale manca il solo navigatore satellitare, optional a 800 euro.

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Tanto la versione coupé quanto la cabrio sono state riviste nella zona frontale e beneficiano sia di un’inedita griglia a contorno cromato sia del logo DS che si accompagnano alla principale novità – di serie per l’allestimento top di gamma Sport Chic – appannaggio del “vecchio” modello, vale a dire i gruppi ottici che sfruttano simultaneamente tre unità a LED, gli indicatori di direzione (a diodi) a scorrimento e un modulo allo Xeno combinando i vantaggi delle diverse strategie d’illuminazione. Immutate rispetto al passato le possibilità di personalizzazione – vero e proprio fiore all’occhiello di DS3 – che si basano su ben 78 combinazioni cromatiche con il tetto (o la capote in tela) a contrasto. Très chic!

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Nessuna rivoluzione in abitacolo, dove la posizione di guida è moderatamente ribassata e il volante – che avremmo preferito più verticale, data l’indole sportiveggiante della vettura – generosamente adattabile in profondità e altezza; si apprezza la sensazione d’inserimento nel corpo vettura. Uniche smagliature la regolazione dello schienale a scatti anziché la più precisa soluzione progressiva e l’assenza della personalizzazione del supporto lombare. Luci e ombre anche quanto ad abitabilità: il guidatore beneficia di ampio spazio per le gambe e il capo, il passeggero anteriore ha a disposizione una vera e propria piazza d’armi, complice la plancia “scavata” tipica di DS3, ma gli occupanti del divanetto sono un po’ sacrificati a livello sia degli arti inferiori sia della testa. In aggiunta, l’accessibilità alla zona posteriore dell’abitacolo si conferma abbastanza difficoltosa, nonostante i sedili anteriori scorrano in avanti una volta reclinati gli schienali.

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DS3 è una compatta poco funzionale nell’utilizzo quotidiano? Niente affatto! La praticità della francesina è anzi ribadita dalla capacità del bagagliaio: 285 litri con cinque persone a bordo che possono diventare 980 una volta abbattuti i sedili posteriori. Valori ai vertici della categoria, superiori alle rivali Alfa Romeo MiTo, forte rispettivamente di 270/950 litri, e Mini Cooper, accreditata di 211/731 litri. In aggiunta, la procedura di reclinazione del divanetto, frazionabile 40/60%, è quanto di più intuitivo, dal momento che non richiede il preventivo sollevamento dei cuscini. E dato che non di sola sostanza si vive, meritano un plauso anche le finiture, caratterizzate da materiali di qualità, da plastiche piacevoli al tatto e da accoppiamenti precisi. Imperdibili, in proposito, gli interni in pelle Nappa marrone con lavorazione a braccialetto d’orologio e l’incisione laser “Irrésistible Paris” lungo la plancia, optional rispettivamente a 2.150 e 150 euro per la versione Sport Chic. Proprio la plancia, nello specifico, sfoggia un design pulito, elegante, sconosciuto alla precedente generazione. Affascinante.

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Il netto passo avanti rispetto alla precedente generazione è legato al nuovo sistema d’infotainment con tecnologia MirrorScreen che, grazie agli standard MirrorLink e Apple CarPlay, consente di replicare le app di tutti i principali smartphone sullo schermo touchscreen a colori da 7 pollici. Display la cui adozione ha consentito di eliminare oltre venti tasti in abitacolo, rendendo più pulito, come accennato, il design della plancia e correggendo così una delle principali smagliature del vecchio modello. L’evoluzione hi-tech della compatta francese è completata dall’applicazione MyDS che consente di monitorare a distanza le informazioni relative alla propria DS3: ad esempio il luogo dove è stata parcheggiata, l’autonomia e gli intervalli di manutenzione. Non costituiscono invece una novità il sistema di frenata automatica Active City Brake, che in caso di collisione imminente sotto i 30 km/h arresta la vettura, così come la telecamera in retromarcia; dotazioni in entrambi i casi già disponibili per le precedenti DS3 e DS3 Cabrio e che vanno ad arricchire il pacchetto di sicurezza di serie, forte per tutti gli allestimenti di ABS, ESP, 6 air bag, cruise control e fendinebbia.

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