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Due posti, leggerissima e compatta. Ed è Yamaha. Ma non è una moto. Si tratta piuttosto della concept presentata dalla Casa nipponica in occasione del Salone di Tokyo. Una coupé lunga meno di 4 metri e pesante quanto una piuma: 750 kg.

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Pochi fronzoli, tanta sostanza: Yamaha fa tesoro dei principi cardine del mondo motociclistico proponendo una vettura essenziale, caratterizzata da un telaio monoscocca in fibra di carbonio e tubi d’alluminio – frutto del genio creativo dell’ex progettista di F1 Gordon Murray – abbinato a un’aerodinamica raffinata. Elementi in entrambi i casi legati al passato automobilistico della factory giapponese, impegnata al fianco di Lexus nella progettazione del possente V10 della supersportiva LFA e successivamente nella realizzazione del prototipo R-Car su base Lamborghini.

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Un’Alfa Romeo 4C alla giapponese? La monoscocca in fibre composite e il peso ridotto all’osso lascerebbero presagire una futura rivalità con la sportiva del Biscione. Le due vetture, curiosamente, sarebbero accomunate da un’altezza – si fa per dire – simile: 1,18 metri per 4C e 1,17 metri per Sports Ride. Altrettanto spartano l’abitacolo disegnato attorno al guidatore, reso singolare dalla gobba alle spalle del poggiatesta del conducente; un tocco vintage. Al momento, purtroppo, la Casa dei tre diapason non si è lasciata sfuggire alcuna informazione in merito alla meccanica dell’auto, ma rumors insistenti parlano di un tricilindrico 1.0 benzina aspirato da 100 cv. Nulla a che vedere con i propulsori Yamaha derivati dalle F1 degli Anni ’90 Brabham e Jordan.

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Quanto potrebbe costare qualora entrasse in produzione? Secondo indiscrezioni fondate, attorno ai 40.000 euro. Un prezzo decisamente invitante.