SUZUKI GSX-8TT – prova -in sella alla modern classic di Suzuki guidata tra mare e montagna

Con la TT si punta ad un'estetica classica fatta di molti particolari curati, serbatoio in alluminio e una posizione in sella pensata per ogni strada. Ecco come va!

Guida piacevole, facile e gestione della moto in ogni condizione sono le sue caratteristiche migliori. Vi incuriosisce? Parliamo proprio di lei, della Suzuki GSX-8TT Modern Classic, con il motore Suzuki bicilindrico parallelo da 776 cc e 83 cv, che equipaggia diversi modelli della famiglia Suzuki, delle Naked ma anche V-Strom.

Benché la famiglia GSX-8 sia ben nota se ci seguite da un po’, è giusto fare un piccolo riassunto delle caratteristiche tecniche di un motore, a mio avviso, davvero ben riuscito. I bicilindrici in Suzuki, e non solo quelli, li sanno fare bene. Con piacere prendo in causa il V650 della V-Strom come esempio di qualità, efficienza ed equilibrio, anche se qui parliamo di un parallelo fronte marcia ha sempre lavorato molto bene in ogni telaio in cui è stato incastonato.

Equilibrata prima di tutto

Dopo avervi descritto le tantissime similitudini tra la 8S e la TT, con la quale condivide sostanzialmente tutto quanto, a parte un chilo in più di peso e ovviamente una linea, secondo me, più centrata. Secondo me, il termine che meglio veste la TT è equilibrio. Equilibrio che ho potuto apprezzare nei due giorni di test, montagna in Piemonte e mare Liguria, che si è chiuso con una giornata a dir poco splendida.

Una condizione che riempie il cuore, elevata da una moto equilibrata che ti permette anche di dedicarti ai panorami. Il tutto avendo comunque a disposizione buone prestazioni, una ciclistica non eccessivamente sofisticata ma che risponde piuttosto bene, un impianto frenante generoso e mappature per vestirsi su misura la moto.

Motore

La prima sensazione che si ha quando si guida la Suzuki GSX-8TT è proprio che questa moto sia davvero tanto equilibrata. Per quanto riguarda il motore, ritrovo le stesse classiche sensazioni. È un motore che, utilizzato sia in montagna, quindi con curvoni veloci e ottimo asfalto, sia oggi sulla costiera Ligure con asfalto in bruttissime condizioni, dimostra di essere assolutamente equilibrato.

Tre mappature motore, Active, Basic e Control. Tre mappature molto chiare e molto distinte che si possono ovviamente incrociare con tre impostazioni Traction Control, più la possibilità di disattivarlo. Alla fine, come era già successo nei precedenti test, mi trovo a dire che il carattere migliore della 8TT, come di tutte le GSX-8, è sicuramente il B. È più bilanciato, pochissimo on/off rispetto all’A, molto marcato, quindi più sportivo e un’erogazione della potenza più bilanciata, più piena, più costante rispetto all’A. Il C, invece, è molto molto saturato, da utilizzare in condizioni di asfalto veramente con un bassissimo grip. Ergo, prestazione motore in generale molto buone, consiglio la mappatura B.

Bella la risposta dell’acceleratore, diretta, morbida, morbido il comando ma che risponde perfettamente alle richieste e manda subito il messaggio alla centralina che quindi scarica la potenza giusta. Buono il cambio equipaggiato di quickshifter, non perfetto dal punto di vista degli innesti, forse un po’ troppo secco.

A volte si sente il gradino della discesa, però non ha mai perso un colpo. Pochissime vibrazioni sia al manubrio, sia sulla sella e zero sulle pedane, quindi in generale buonissimo equilibrio nella guida. Considerando anche la guida sul bagnato, c’è ottimo feeling a livello di erogazione e potenza e mai nessuna perdita di aderenza al posteriore. Zero sfarzo e buona sostanza. L’elettronica è al passo con la tipologia di moto che abbraccia e accompagna i dati di potenza e coppia espressi dai 776 centimetri cubi della GSX-8TT.

Ciclistica

Telaio in acciaio e sospensioni votate al comfort al pari dell’impianto frenante. Sospensioni firmate Kayaba, forcella da 43 mm non regolabile, monoammortizzatore con leveraggio progressivo regolabile nel precarico. Una scelta semplice, funzionante, che trova un ottimo equilibrio sia usata di buon passo, sia usata passeggiando, sia viaggiando in autostrada e anche quasi nell’uso in città.

La forcella lavora bene in ogni condizione a livello di scorrevolezza, mi piace anche quando si prende in mano il freno anteriore in modo deciso, non c’è un affondamento troppo repentino. Sul posteriore mi trovo a segnalare una rigidità nella risposta nella prima parte della discesa dove la trovo un filino troppo secca. Poi, in realtà, quando il monoammortizzatore ha modo di lavorare il comportamento è veramente gradevole.

Una ciclistica, quella della Suzuki GSX-8TT, che ti permette di guidare di buon passo, l’ho apprezzata in montagna, con cambi di direzione anche abbastanza rapidi e un appoggio sicuro nelle percorrenze di curve da terza a quarta marcia, 90-85 km. La stessa cosa anche al posteriore, nel momento in cui prendi in mano il gas, percorrenza di un tornante anche a bassa velocità, la moto non si siede, risponde in modo deciso e ti fa fare subito strada.

Suzuki GSX-8TT

Freni

Comportamento dei freni: doppio disco anteriore da 310 mm Nissin, con attacco radiale, una buona risposta, una leva estremamente regolabile a livello di distanza, tra l’altro già a 2 è alla distanza che piace a me, che io tendo sempre ad avere la leva molto vicina, ma addirittura si può scegliere di averla ancora più vicina e altrettanto possiede il freno posteriore.

Un freno posteriore davvero ben bilanciato, devo dire. 240 mm il diametro, leva nel posto giusto e risposta decisa.

Posizione in sella

La posizione in sella è buona, l’angolo del ginocchio è comodo anche quando si va a guidare in modo sportivo. Bello il manubrio, largo il giusto, nonostante esteticamente la piega non mi piace particolarmente, trovo che abbia sicuramente un buon braccio di leva e questa cosa è molto utile quando si inizia a guidare in modo un po’ più sportivo.

Manca la regolazione della leva della frizione che, secondo me, su una moto così non può non esserci.

In generale una bella posizione, addirittura forse fin troppo snella la zona del serbatoio, che ti permette di avere un contatto soltanto parziale con la moto quando si guida in modo più sportivo.

Vestito vintage, anima moderna

Il vestito Retro non cozza con lo spirito moderno della guida della famiglia GSX-8 che si è vantata fin dalla prima ora di avere le carte giuste per piacere sempre quando si guida. Le sospensioni non sono regolabili, a parte il mono con il suo precarico, ma per una persona di taglia media, 75 kg circa come sono io più un eventuale passeggero, si rivelano adatti con una taratura comunque corretta.

La strumentazione è da 5 pollici, non grandissima rispetto alla cornice del display, ma estremamente leggibile. Apprezzo la semplicità di gestione del blocchetto di sinistra per spostare consumi, medie chilometriche e altri dati di crociera, ma anche la possibilità di gestire veramente facilmente il passaggio delle varie mappature e dei Traction Control.

11.560 euro per questa Suzuki GSX-8TT, contro i 9.190 della sorella GSX-8S. Siamo arrivati alla fine del nostro test con un consumo di 21,7 chilometri al litro, utilizzata anche di buon passo. Quindi: un motore molto parco e generoso nelle prestazioni e un ottimo equilibrio tra consumi e prestazioni. Cosa si può migliorare? Se la posizione di sella e il comportamento del motore mi sono piaciuti, forse si potrebbe intervenire sul comfort di guida sulle lunghe distanze.

Mi riferisco a un cupolino, che andrebbe magari leggermente alzato, anche se sono consapevole che rovinerebbe il piacere dell’estetica di questa versione che ricorda, almeno ai palati più fini, la vecchia Titan degli anni ‘70. Personalmente, poi, non mi trovo molto bene con gli specchietti posizionati ai lati, alle estremità del manubrio. In generale li percepisco sempre e non mi danno il massimo comfort.

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