Il 2025 è stato un anno molto importante per Porsche Italia, dato che ha segnato il 40° anniversario di attività. Festeggiamenti a parte, per la filiale nazionale della Casa di Zuffenhausen il bilancio dell’annata passata alterna luci e ombre. Andiamo a vedere quali dati ha fornito l’ Ammininstratore Delegato Pietro Innocenti nel tradizionale incontro con la stampa e, soprattutto, cosa ci si può aspettare dal 2026 appena iniziato.

Un quadro che non aiuta
Quello appena terminato è stato un anno molto complicato sotto tanti punti di vista, sia per questioni socio-politiche, sia sotto il profilo economico. Il mercato automobilistico italiano ha registrato un -2,1% con 6,2% di share delle auto elettriche. Per quest’ultimo dato il bicchiere i può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Rispetto al 2024 le vendite sono cresciute circa del 50% ma i volumi restano comunque bassi e l’Italia rimane fanalino di coda per share BEV tra i Paesi dell’Unione Europea.

Un segno meno che non preoccupa
Parlando di Porsche su scala globale le vendite 2025 sono state 279.449, con una contrazione pari a circa il 10% rispetto all’anno precedente. Di queste le auto immatricolate in Europa sono state 96.308, con un calo stavolta del 14%. Venendo all’Italia, si parla di 7.228 unità, pari a un 12% in meno a confronto di un 2024 da record. Individuare la causa della flessione è fin troppo facile: si è sentita la mancanza della Macan termica, storica best-seller del marchio. Il dato è comunque per certi versi positivo: il 2025 è pur sempre il 4° migliore della storia quarantennale di Porsche Italia e fa del nostro Paese il 3° mercato per Porsche in Europa e l’8° nel mondo. Inoltre il calo del fatturato ammonta ad appena l’1%.

Le Porsche più vendute in Italia
Con Macan uscita di di scena, il ruolo di modello Porsche più venduto in Italia passa alla 911, che con 2544 immatricolazioni è anche la supercar più amata. La Cayenne totalizza 2.122 unità, mentre sul terzo gradino del podio di famiglia va la Macan electric, con 1.703 vetture targate. Nel suo primo anno intero di presenza in listino l’auto vanta il 50% di clientela di conquista, mentre il 25% degli acquirenti viene da Macan ICE. Tra l’altro per Porsche Italia le ibride coprono il 37% delle vendite, le termiche il 36 e le elettriche il restante 27%. Davvero niente male, se si pensa che in ambito internazionale sono BEV il 22% delle Porsche.

Le novità Porsche che vedremo in futuro
Diamo ora uno sguardo a cosa ci si deve aspettare da Porsche nel 2026 e negli anni a venire. Al di là dell’ormai imminente lancio della Cayenne electric, la Casa tedesca cercherà maggiore equilibrio e flessibilità. Preso atto che il passaggio all’elettrico si rivela più lento del previsto, i modelli attuali di Cayenne, 911 e Panamera avranno un ciclo di vita più lungo. Sicuramente arriverà una 718 electric, ma non sono affatto da escludere varianti termiche al top della gamma. Inoltre in Germania stanno lavorando anche a due nuovi SUV con powertrain termici e PHEV, uno compatto e uno di dimensioni così generose da posizionarsi in listino al di sopra della Cayenne.