“Basta la parola!” diceva una vecchia pubblicità televisiva ai tempi del Carosello e anche qui funziona proprio così. “Track” mette subito in chiaro di che pasta sia fatta l’ultima novità di KTM. Spogliata di luci, specchietti, cavalletti e altri componenti destinati all’impiego stradale, la 990 RC R Track 2026 è infatti una moto da pista fatta e finita. Oppure “Ready to Race“, come amano dire quelli di Mattighofen. Premesso che la moto costa 18.490 euro e sarà disponibile da aprile per i comuni mortali e da marzo per i piloti iscritti alla KTM 990 RC R CUP, andiamo scoprire tutti i suoi segreti.

Via tutto il superfluo
La KTM 990 RC R Track 2026 si spoglia di tutto il superfluo per vestire una carena in plastica iniettata dal look minimlista e ideale per l’applicazione di grafiche personalizzate. Il cupolino è leggermente più alto rispetto a quello del modello stradale, per garantire una discreta protezione anche alle andature più elevate. Le ali e i profili sono stati progettati per assicurare massima deportanza, prestazioni ottimali in ingresso curva, grip e stabilità in accelerazione. I comandi a manubrio sono stati semplificati e ottimizzati per l’uso in circuito. Il cruscotto standard è rimpiazzato da una strumentazione TFT più compatta, da 4,2 pollici, capace comunque di dare tutte le informazioni del caso, anche sui tempi.

La dotazione comprende la luce posteriore per girare con il bagnato e il cavalletto da paddock. Nel pacchetto sono poi inclusi anche la protezione per la leva del freno, il tappo carburante a sgancio rapido, una protezione in carbonio per la corona in alluminio e una catena da competizione. Complessivamente, la KTM 990 RC R Track pesa 14 kg in meno della versione stradale.


Cucita addosso come un abito di sartoria
La 990 RC R Track 2026 ha una sella ridisegnata, più piatta e più alta di 12 mm (857 mm). Il pilota può regolare le pedane Gilles, piazzate di default 25 mm più in alto e 17 mm più arretrate. I semimanubri in alluminio nero lavorati CNC sono fissati 10 mm più in basso e inclinati di 3 gradi verso il basso per favorire il controllo dell’avantreno. Le leve dal canto loro offrono una regolazione di ±6°.

Elettronica à la carte
Sulla 990 RC R Track 2026 si possono configurare tre modalità Track completamente personalizzabili. Tra le impostazioni regolabili ci sono poi anche la risposta dell’acceleratore (tre livelli), il controllo di trazione (10 livelli) e slittamento della ruota posteriore, l’anti-wheeling (sei livelli), il launch control e il freno motore (cinque livelli). Non mancano poi il limitatore per la pit lane (60 km/h) e il Quickshifter+.


Seconda spremitura
Quanto al motore, la potenza sale a 135 CV, contro i 130 CV (94 kW) della versione omologata. La coppia raggiunge invece 105 Nm a 7.000 giri/min, superando i 103 Nm della versione stradale. La moto è dotata di un impianto di scarico Akrapovič Evolution Line in acciaio inox, che riduce il peso di oltre 3 kg ed emette 98,2 dB statici. Inoltre, è stato studiato un cambio a sei rapporti pensato esclusivamente per la pista, con prima più lunga e sesta più corta.

La 990 RC R Track fa la dura
La Track usa telaio, telaietto e forcellone della KTM 990 RC R standard, ma con alcune modifiche. L’offset è pari a 33 mm, con un angolo di sterzo aggiustato, così da migliorare la sensibilità dello sterzo e offrire un avantreno più stabile. L’ammortizzatore di sterzo offre un margine di regolazione di ±3 mm e una corsa di 49 mm. La KTM 990 RC R Track si affida a sospensioni completamente regolabili WP Apex, con una forcella USD a cartuccia aperta da 48 mm e un monoammortizzatore a molla lineare. La prima adotta leggere modifiche allo shim stack (ovvero il cuore idraulico della sospensione) per ottimizzare il comportamento in pista. Sia la forcella che il mono sono più rigidi (8,5 N/mm rispetto ai 7,5 della KTM 990 RC R).





