A Stoccarda hanno una sana abitudine: quella di non accontentarsi. Per mantenersi ai vertici di segmenti sempre più competitivi, Mercedes aggiorna con regolarità i suoi modelli di punta. Quasi in sincrono con la sorella maggiore GLS, ecco che si rifà il trucco anche la Mercerdes GLE, proposta come sempre nella doppia veste SUV “tuttofare” e Coupé, per chi non vuole rinunciare a un briciolo di dinamismo. Non è un cambio di rotta, ma un’evoluzione tecnologica che profuma di futuro. Foto e informazioni arrivano in ampio anticipo sul lancio commerciale: il listino sarà comunicato a fine maggio, mentre l’auto sarà in consegna in autunno.

Una firma luminosa nel mirino
Dal punto di vista estetico, i designer hanno lavorato di fino, evitando di stravolgere una linea che funziona e convince. Gli interventi si concentrano sul frontale, ora più pulito, dove spiccano i nuovi fari che integrano il motivo della stella: un richiamo identitario che non lascia spazio a dubbi. La calandra cresce, si impone e, per non passare inosservata, in alcuni mercati si illumina pure. Dietro, la coda guadagna muscoli, aumentando una presenza scenica che su strada si fa sentire tutta.

Benvenuti nell’era del Superscreen
Se fuori la Mercedes GLE si evolve, dentro si rivoluziona. La plancia è ora un unico altare dedicato al digitale: il Superscreen. Un pannello di vetro che nasconde tre display da 12,3 pollici, regalando anche al passeggero il suo spazio di intrattenimento personale. Ma la vera “testa” è il nuovo sistema operativo MB.OS. Grazie all’intelligenza artificiale e agli aggiornamenti over-the-air, l’auto impara, evolve e permette di dialogare con l’assistente vocale senza sembrare di parlare con un citofono. E se tra un anno volete una funzione in più, basta un salto sullo store online.

Il salotto tecnologico
L’abitacolo resta quell’ambiente raffinato fatto di pellami e inserti lavorati con precisione. Lo spazio non manca: la GLE è capace di gestire piccoli trasporti eccezionali domestici, con un bagagliaio che va dai 630 agli oltre 2.000 litri. Lontano dalla vista c’è un esercito di sensori. Fino a 10 telecamere vigilano sulla sicurezza, gestendo parcheggi automatizzati più rapidi e una guida assistita allo stato dell’arte. Google Maps è integrato nativamente, rendendo la navigazione finalmente intuitiva come sullo smartphone.

Assetto predittivo e muscoli ibridi
Tra i fiori all’occhiello del catalogo GLE ci sono l’assetto AIRMATIC e l’ E-ACTIVE BODY CONTROL. Con loro la risposta degli ammortizzatori varia non solo in funzione dello stile di guida, ma anche con logica predittiva in base alla strada che si va ad affrontare. Il risultato sono eccellenti capacità di assorbimento, abbinate un efficace controllo del rollio e del beccheggio nel misto. Sotto il cofano, la parola d’ordine è elettrificazione totale. Si va dai diesel mild-hybrid, ancora fondamentali per i grandi viaggiatori, fino alla plug-in 450e, che con oltre 100 km di autonomia elettrica permette di dimenticare il benzinaio nel commuting quotidiano.

La gamma motori in sintesi:
GLE 350d 4MATIC – Diesel mild hybrid – 286 CV, 650 Nm
GLE 450d 4MATIC – Diesel mild hybrid – 367 CV, 750 Nm
GLE 450 4MATIC – Benzina mild hybrid – 381 CV, 560 Nm
GLE 450e 4MATIC – Benzina Plug‑in hybrid – 326 CV termico + 136 CV elettrico, 540 Nm + 480 Nm
GLE 580 4MATIC Benzina V8 mild hybrid – 537 CV, 750 Nm
A queste cinque GLE tutte casa-e-lavoro si aggiungono le versioni sportive GLE 53 AMG mild hybrid (449 CV) e plug-in hybrid (585 CV).