Se c’è un evento che si prefigge fin dal nome di fondere il mito del ciclismo d’altri tempi con l’innovazione tecnica delle moderne granfondo è senza dubbio La Fausto Coppi Generali. Per l’edizione numero 37, in programma nel weekend del 28 giugno 2026, l’organizzazione ha presentato la divisa ufficiale, che contiene richiami simbolici, alla storia e alla performance.
Bianco e rosso: il “Cloud Dancer” incontra la passione
La maglia 2026 punta su un’eleganza cromatica che è un esplicito tributo. Da un lato c’è la Danimarca, Paese ospite d’onore di questa edizione, dall’altro c’è Cuneo, la città che da quasi quarant’anni accoglie migliaia di ciclisti per questa gara. Il binomio cromatico scelto è il bianco e rosso: il bianco “Cloud Dancer”, candido come la neve che spesso ancora decora la vetta del Colle Fauniera a giugno, e il rosso, simbolo della passione che spinge ogni ciclista a sfidare i propri limiti sui 2.481 metri della Cima Coppi.
Davide Lauro ed Emma Mana, al vertice dell’ASD Fausto Coppi on the road, hanno sottolineato come questa scelta costituisca un ritorno alle origini, un foglio bianco su cui scrivere nuove imprese. Dal 1987 a oggi, oltre 60.000 maglie hanno colorato le strade del cuneese, portando con sé le bandiere di oltre 75 nazioni, a conferma di un evento che è un’istituzione globale della fratellanza sui pedali.
Ekoï firma la performance: tecnica al servizio della salita
Per una gara che fa della severità del percorso il suo marchio di fabbrica, la dotazione tecnica non può essere lasciata al caso. Per il secondo anno consecutivo, la produzione è affidata ai francesi di Ekoï. Il risultato è un capo progettato per chi deve affrontare ore di ascesa sotto il sole e discese tecniche.
La maglia 2026 è realizzata in bi-materiale 100% poliestere. La parte anteriore e le maniche utilizzano un tessuto rib (lavorazione a coste), pensato per offrire sostegno muscolare e una libertà di movimento totale, mentre il retro è realizzato in mesh traforato, fondamentale per garantire la massima dispersione del calore durante lo sforzo estremo delle rampe del Fauniera.
I dettagli fanno la differenza: il fondo manica è a taglio laser per eliminare ogni sfregamento, mentre la banda elastica siliconata sul fondo assicura che la maglia resti perfettamente in posizione sopra il pantaloncino, evitando fastidiosi spostamenti durante la pedalata fuori sella. Non mancano le classiche tre tasche posteriori, essenziali per la gestione dei rifornimenti su distanze così impegnative.
Fabio Aru: il “Cavaliere dei Quattro Mori” in Piazza Galimberti
A rendere ancora più prestigioso il lancio della nuova divisa è la conferma della presenza di un ospite d’eccezione. Tra i ciclisti che indosseranno il bianco e rosso di Ekoï ci sarà anche Fabio Aru. Il vincitore della Vuelta e già maglia rosa e gialla, ambasciatore del brand francese, sarà alla partenza per condividere la fatica con i granfondisti.
Un pezzo di storia da indossare
In Piazza Galimberti, cuore dell’evento, sarà allestita una mostra retrospettiva che ripercorrerà l’evoluzione delle divise della Fausto Coppi: un viaggio nello stile, nei materiali e nei colori che hanno segnato quasi quarant’anni di ciclismo amatoriale d’élite.
Indossare la maglia della “Coppi” non è mai stato un semplice obbligo di regolamento (l’evento è stato tra i pionieri in questo senso), ma un segno di appartenenza a una comunità che si riconosce. Appuntamento al 28 giugno per vedere il “mare” bianco e rosso invadere le vette.