Quando nel 2025 il prototipo Concept AMG GT XX percorse oltre 40.000 chilometri in sette giorni e 13 ore sul circuito di Nardò — stabilendo 25 record di durata e completando virtualmente il giro del mondo in meno di otto giorni — fu chiaro che ad Affalterbach stava bollendo in pentola qualcosa di grosso. Ebbene, il risultato è qui pronto, sotto gli occhi di tutti. Quella base tecnologica entra infatti oggi in produzione di serie con la nuova Mercedes-AMG GT Coupé4, disponibile nelle varianti GT 63 (860 kW / 1.169 CV) e GT 55 (600 kW / 816 CV). Si tratta di una macchina che sposta gli equilibri tra le Gran Turismo elettriche e alza la proverbiale asticella a suon di tecnologie, prestazioni ed effetti speciali.

Tre motori a flusso assiale: la rivoluzione sta nell’architettura
Il cuore del sistema è qualcosa di inedito per una vettura stradale di serie. Il powertrain sfrutta tre motori a flusso assiale, tecnologia sviluppata da YASA, azienda britannica controllata al 100% da Mercedes-Benz dal 2021. Il flusso elettromagnetico scorre parallelo all’asse di rotazione anziché perpendicolare come nei motori convenzionali. Il video qui sotto vale in materia più di tante parole e farà la gioia degli ingegneri.
Il risultato è una compattezza estrema (nove centimetri di larghezza per l’unità anteriore, otto per ciascuna delle due posteriori) abbinata a una coppia massima di 2.000 Nm. La potenza continua è di 530 kW sulla GT 63 — e sia chiaro: non di picco, continua. I motori posteriori superano i 13.000 giri/min, quello anteriore i 15.000. L’asse anteriore funziona da booster e si disaccoppia in millisecondi quando non serve, abbattendo le perdite per attrito.

Batteria da F1: celle cilindriche, raffreddamento diretto e 800 volt
La AMG High Performance Electric Battery nasce dalla convergenza tra il know-how dell’hypercar AMG ONE e la filosofia della Formula 1, sviluppata con Mercedes-AMG High Performance Powertrains di Brixworth. Le 2.660 celle cilindriche — formato 26×105 mm, chimica NCMA con anodo al silicio, oltre 298 Wh/kg — sono raffreddate direttamente da olio elettricamente non conduttivo. La tensione nominale è 800 V, con capacità netta di 106 kWh. La capacità di raffreddamento arriva a 20 kW contro i 5-8 kW dei sistemi convenzionali.

Prestazioni da paura
Esauriti i dati noiosi, veniamo a quelli di cui discutere con gli amici al bar. La Mercedes-AMG GT Coupé4 in versione GT 63 scatta come una molla. Lo 0-100 km/h richiede solo 2,1 secondi, calcolati con sistema 1-Foot Rollout. Ciò vuol dire iniziando a misurare dopo la prima trentina di centimetri percorsa, altrimenti il cronometro si ferma a 2,4 secondi. Tenendo il piede destro francobollato al pedale lo 0-200 km/h si chiude in 6,4 secondi. La velocità massima tocca i 300 km/h quando l’auto è dotata del Driver’s Package. La GT 55 viaggia in scia alla sorella, con tempi ancora da urlo. Passa infatti da 0 a 100 in 2,5 secondi e da 0 a 200 in 8,7. Per lamentarsi ci vuole insomma una bella faccia tosta. La durata del boost è di 63 secondi per la variante GT 63, 55 per la GT 55: numeri che rispecchiano la denominazione e certificano la capacità di prestazioni ripetibili nel tempo, non solo di picco isolato.

Ricarica da record: 460 km in 10 minuti
LaMercedes-AMG GT Coupé4 è veloce anche… da ferma, alla colonnina. Con potenza di ricarica fino a 600 kW e corrente superiore a 800 A, la GT Coupé4 recupera oltre 460 km di autonomia WLTP in dieci minuti. La ricarica dal 10 all’80% si completa in 11 minuti. Il sistema è compatibile con i cinque principali standard mondiali (CCS2, GB/T, CHAdeMO, CCS1, NACS) e può commutare da 800 a 400 volt per infrastrutture meno avanzate.

Telaio, aerodinamica attiva e interni
Il sottoscocca integra due elementi AeroKinetics con effetto Venturi (attivi da 120 e 140 km/h) e un diffusore posteriore attivo, mentre lo spoiler si regola automaticamente in funzione di velocità e dinamica. L’altezza ribassata di 4 cm rispetto alla generazione precedente — nonostante la presenza della batteria — porta il Cx a 0,22. Le sospensioni pneumatiche AMG Active Ride Control con stabilizzazione semiattiva del rollio e lo sterzo attivo dell’asse posteriore (fino a 6°) completano un’impostazione che punta a coniugare comportamento da pista e comfort da GT.

Gli interni, con tre controller rotativi AMG Race Engineer Control Unit per risposta all’acceleratore, comportamento in curva e trazione, e il sound V8 sintetizzato da oltre 1.600 file audio, chiudono il cerchio. La produzione inizierà nell’estate 2026 a Sindelfingen.