Stellantis FaSTLAne 2030, svelati i piani per i prossimi 5 anni

Il Gruppo investirà 60 miliardi, in arrivo 60 nuovi modelli, 50 aggiornamenti importanti e la nuova piattaforma modulare STLA One

Stellantis ha presentato FaSTLAne 2030, il piano strategico pensato per accelerare crescita e profitti, frutto di mesi di lavoro. Prevede investimenti di 60 miliardi di euro in cinque anni, 60 nuovi modelli, 50 aggiornamenti significativi, oltre a una riorganizzazione dei marchi. In contemporanea Stellantis ha presentato anche la nuova architettura modulare STLA One, progettata per riunire cinque diverse piattaforme. Il piano è stato presentato dal CEO Antonio Filosa, insieme ai membri della Leadership Stellantis, vediamo cosa prevede.

Quattro marchi globali e cinque regionali

Urge prima di tutto una razionalizzazione dei diversi marchi del Gruppo, per evitare sovrapposizioni. “Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni FaSTLAne 2030”, ha dichiarato Filosa.

Stellantis FaSTLAne 2030, le novità in arrivo

Stellantis ha identificato quattro marchi globali, quelli più importanti per bacino di utenza e con il più alto potenziale di redditività: Jeep, Ram, Peugeot e FIAT. Il 70% degli investimenti andrà a loro e alla business unit per i veicoli commerciali Pro One. Gli altri marchi non scompaiono: Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo sono considerati regionali, ognuno forte nei rispettivi mercati di riferimento: beneficeranno degli stessi asset globali. DS e Lancia, forti in Francia e Italia, saranno gestiti rispettivamente da Citroën e FIAT come marchi specializzati. Anche Abarth sarà controllata da Fiat. Maserati invece resta nel lusso puro: la roadmap dettagliata sarà presentata a Modena nel dicembre 2026, con l’annuncio di due nuovi modelli nel segmento E.

60 nuovi modelli entro il 2030

I numeri del piano sono decisamente ambiziosi. Da qui al 2030 è previsto il lancio di oltre 60 nuovi modelli, a cui si aggiungono 50 aggiornamenti significativi. La strategia punta su un approccio multi-energia: 29 veicoli totalmente elettrici, 15 ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 ibridi e 39 veicoli termici o mild hybrid. Per l’Europa, e per l’Italia in particolare, Stellantis introdurrà una generazione di veicoli elettrici compatti e accessibili, le E-Car, prodotte in Europa a partire dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco.

Piattaforma STLA One e strategia multi-energia

Il punto centrale del piano dal punto di vista tecnico è la nuova piattaforma STLA One, presentata in contemporanea. È progettata per riunire cinque piattaforme in un’unica architettura scalabile, in grado di coprire i segmenti B, C e D con un’efficienza dei costi del 20% rispetto alle soluzioni attuali.

Stellantis FaSTLAne 2030, le novità in arrivo

È la prima piattaforma Stellantis a integrare nativamente STLA Brain (l’architettura software e di calcolo centrale), STLA SmartCockpit (definisce l’interazione uomo-macchina) e la tecnologia steer-by-wire. La nuova piattaforma è attesa per il 2027, il debutto è previsto su modello Peugeot, probabilmente la nuova 208, per poi proseguire sugli altri marchi del Gruppo. STLA One punta a supportare oltre 30 modelli, con l’obiettivo di arrivare a produrre fino a un milione di vetture all’anno questa piattaforma.

Sul fronte batterie, la scelta è pragmatica: scaling delle celle LFP (litio ferro fosfato) per abbassare i costi e ridurre la dipendenza da materie prime critiche, integrazione cell-to-body per ridurre peso e complessità, e compatibilità con la tecnologia 800 volt per tempi di ricarica competitivi.

Per le motorizzazioni, Stellantis conferma l’approccio multi-energia con nuovi propulsori ibridi, powertrain elettrici e motorizzazioni termiche ad alta efficienza.

Per la guida autonoma Stellantis lavora alla tecnologia STLA AutoDrive. Le nuove tecnologie saranno introdotte progressivamente entro il 2027.

Stellantis FaSTLAne 2030, le novità in arrivo

Nuove partnership

Stellantis punta sulle partnership, con nuove collaborazioni e l’espansione di quelle esistenti, per sviluppare nuovi prodotti e accedere a nuovi mercati. Con Leapmotor, di cui controlla il 51%, lavorerà alla condivisione della capacità produttiva in Spagna, in linea con i requisiti del “Made in Europe”.

Per Dongfeng prevede invece una joint venture europea al 51% per distribuzione, ingegneria e approvvigionamento, partendo da un progetto nello stabilimento di Rennes. In particolare sarebbero all’orizzonte due Peugeot e due Jeep in vendita in Cina e in altre regioni.

Con Tata Stellantis punta a migliorare la sua competitività delle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America, attraverso sinergie su produzione, fornitori, prodotti e tecnologie.

Stellantis sta inoltre valutando una collaborazione con Jaguar Land Rover (JLR). per lo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti.

Per software, ADAS, intelligenza artificiale e tecnologia delle batterie, Stellantis punta a partnership strategiche con brand specializzati del settore, tra cui cui Applied Intuition, Qualcomm, Wayve, NVIDIA, Uber, Mistral AI e CATL.

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