Al vertice della gamma di Selle Italia, la SLR Racing Replica punta agli amatori più esigenti, dopo essere stata scelta da team professionistici sia in campo maschile, ad esempio con la Alpecin – Premier Tech di Mathieu Van der Poel, sia tra le donne con il Tudor Pro Cycling Team.
Come è fatta
Ripercorriamo a grandi linee le caratteristiche di questo modello, che nella gamma Selle Italia non è il più costoso bensì il più orientato alle competizioni. Il peso dichiarato è compreso tra i 109 grammi della versione stretta S3 e i 113 della più larga L3, con una tolleranza dell’8%. Il prezzo di listino si attesa a 349,9 euro, cifra che ne fa un prodotto di nicchia. La RR (Racing Replica) si distingue dai modelli della serie SLR lanciati nel 2025 per il peso particolarmente contenuto, l’imbottitura essenziale e la struttura più rigida. Alla base della progettazione c’è il Carbon Fiber Skeleton, che è la vera e propria struttura di sostegno della sella. Si tratta anche dell’unico componente non realizzato in Italia: nasce in Austria e consiste in uno scheletro di fibra di carbonio che viene sagomato e iniettato nella scocca in matrice di nylon con rinforzo in carbonio.

Supporto meccanico e leggerezza
Tutta la struttura risulta rigida e particolarmente resistente, tanto che lo spessore scende fino a soli 1,5 millimetri. Secondo Selle Italia scende il peso ma cresce il supporto meccanico, che dovrebbe anche essere costante nel tempo rispetto a quello garantito da una scocca tradizionale. E questo diventa un vantaggio sia per i professionisti, che pedalano anche per 30-35.000 chilometri all’anno, sia per gli amatori che la sella la pagano e hanno interesse che duri più tempo possibile, con caratteristiche di sostegno invariate. A completare il pacchetto tecnico c’è l’imbottitura in EVA (etilene vinil acetato), ridotta all’essenziale grazie alla ricerca sui punti di pressione (Pressure Map idmatch). I risultati dello studio hanno permesso di contenere il materiale nella zona posteriore, dove l’appoggio è meno prolungato e stabile. Per questo l’imbottitura è così ridotta, a beneficio del peso (e dell’estetica…). Selle Italia specifica sul sito che una scelta così estrema può comportare segni di usura precoci.

Dimensioni super compatte
La SLR Racing Replica è più corta di 6 millimetri rispetto al modello precedente, sulla scia di un trend che vede i costruttori avvicinarsi al limite di lunghezza (240 mm) imposto dalla Federazione internazionale (UCI). La scelta della larghezza è decisiva per il comfort e la funzionalità della sella. Le ossa ischiatiche, cioè quelle di appoggio del bacino e del femore, devono toccare la sella nei punti giusti. La misurazione della larghezza ideale può essere condotta in modo empirico, sedendosi su un cartone e misurando la distanza tra i segni, oppure presso un rivenditore dotato dell’apposito strumento idmatch, o ancora da un esperto di biomeccanica. Tra la versione S3 e la L3 ci sono ben 15 mm di differenza in larghezza: pensateci, sono davvero tanti. La S3 è lunga 242 mm e larga 130, mentre la L3 è lunga 142 mm e larga 145. Le lettere S e L identificano la sella stretta e quella larga, mentre il numero associato si riferisce alla rotazione pelvica, in pratica l’attitudine a inclinare il busto in avanti durante la pedalata. Quanto più il ciclista è avvezzo a inclinare il busto (posizione racing), tanto più aumenterà la pressione nella zona perineale. Ed ecco entrare in scena il Superflow, la zona di scarico centrale, il foro che caratterizza anche esteticamente la SLR Racing Replica. Per riassumere: busto inclinato in avanti, rotazione del bacino, pressione sulle zone basse e conseguente necessità di alleggerire il carico.

La S3, la mia sella
La mia sella ideale è la S3, non c’è dubbio: arrivo da una sella ancora più stretta (e superleggera), che però provoca qualche indolenzimento sulle lunghe distanze. In particolare sento mancare l’appoggio durante le fasi meno concitate della pedalata, quando il busto è meno inclinato, arretro un po’ con il bacino e provo a recuperare. In questi momenti di calma sento mancare l’appoggio nella zona posteriore.
Una sensazione che non ho mai provato con la Selle Italia SLR Racing Replica S3. Sella che ho scoperto essere, con mia grande sorpresa, relativamente comoda, considerando l’indiscutibile vocazione agonistica. L’aspetto che mi ha colpito di più è l’efficacia dell’appoggio nei momenti di pedalata intensa, quando tendo a spostare il peso verso la zona anteriore. Percepisco ugualmente, nonostante sia proteso in avanti, un punto di contatto efficace, che mi permette di “sentire” i movimenti della bici, di scaricare peso sulla sella e allo stesso tempo di spingere più possibile. Quando mi riporto in posizione centrale avverto di poter contare su un solido appoggio posteriore, e questo per me significa innanzitutto comfort. Il peso viene scaricato correttamente, e i muscoli riescono a essere decontratti quando serve. Grazie alla forma della sella, lo sfregamento dell’interno coscia è minimo. E l’imbottitura? Essenziale lo è davvero, senza dubbio, ma questo non impedisce l’assorbimento di vibrazioni e piccoli urti. Bene anche il rivestimento, che garantisce adeguato grip e, almeno nei primi 2 mesi di uso (3.000 km circa), nessun segno di usura.

Adattamento immediato
La facilità con cui mi sono adattato alla SLR Racing Replica mi ha colpito. In pochi chilometri è diventata parte integrante della bici, senza che questo richiedesse alcuno sforzo di adattamento da parte mia. In particolare mi ha stupito la versatilità della RR nei diversi momenti/atti della pedalata: massima spinta, con il peso più caricato sulla parte anteriore; standard, con il bacino ben appoggiato alla zona centrale e posteriore. In entrambi i casi la RR è neutra, affidabile nell’appoggio e allo stesso tempo “invisibile”. Non la senti, c’è ma sembra non esserci! Lo scarico Superflow, poi, è una garanzia, perché riduce in modo molto efficace la pressione. Per questo, anche se è una sella da agonisti, può candidarsi a diventare la prima scelta di un pubblico più vasto, che comprende persino chi cerca un po’ di comfort, insieme a tecnologia, design e peso contenuto.
Tutte le informazioni ufficiali sul sito Selle Italia.
Pro
Cura costruttiva
Adattabilità/Versatilità
Peso
Contro
Prezzo
Imbottitura funzionale ma limitata