La nuova smart #2 vedrà la luce al Salone di Parigi di ottobre, nel frattempo la Concept #2 si è già mostrata allo scorso Salone di Pechino, anticipando quello che possiamo aspettarci modello di serie. Ora Concept #2 ha fatto il suo debutto europeo a Roma, mostrandoci qualcosa di più. La Città Eterna è stata scelta proprio per sottolineare quanto siano importanti misure compatte per affrontare in modo agile il traffico cittadino. Del resto, il successo della smart nel formato originario city car è certificato dagli oltre due milioni di auto che circolano ancora per le strade europee, un dato che ha convinto brand — joint venture tra Mercedes-Benz e Geely — a riproporlo dopo anni di espansione verso i SUV compatti della gamma #1, #3 e #5. Non si vive solo di SUV e fa piacere che a ricordarcelo sia proprio smart che nel lontano 1998 stupì il mondo con la la sua city car 2 posti. Vediamo cosa possiamo aspettarci dalla futura smart #2, basandoci su quello che sappiamo del Concept #2.
Design rivisto in chiave moderna
La smart Concept #2 misura 2.8 metri circa, una lunghezza non troppo lontana da quella dell’ultima fortwo, poco al di sotto dei 2.7 metri. L’agilità è confermata dal proverbiale raggio di sterzata di appena 6,95 metri, ideale per la mobilità urbana.

La smart #2 verrà prodotta in Cina, ma il design della Concept #2 è stata sviluppato interamente dal Mercedes-Benz Global Design Team, per interpretare al meglio il gusto europeo. Le forme reinterpretano in chiave moderna il design originale e mettono subito in chiaro l’appartenenza alla stirpe. Ruote agli angoli, per massimizzare lo spazio interno, e carrozzeria a goccia con l’evoluzione della Tridion Cell a proteggere i passeggeri.

Il frontale chiuso della smart Concept #2 ha uno aspetto aggressivo, grazie al paraurti muscoloso e ai fari a LED negli spigoli che guardano la strada ai fari al LED. Ai lati nei paraurti anteriori sono presenti display a LED, molto probabilmente destinati a sparire nella smart #2 di serie. Il posteriore segue la stessa impostazione del frontale, con forme levigate e gruppi ottici a LED circolari. I cerchi di dimensione generosa nel modello di serie potrebbero essere sostituiti da altri con design più aereodinamico.




Interni: un sedile unico
La sfida progettuale più interessante della smart #2 riguarda gli interni, le prime immagini sono state svelate in occasione dell’evento di Roma. In uno spazio oggettivamente ridotto, il team di design ha scelto di abbattere la separazione fisica tra conducente e passeggero, introducendo una seduta continua che trasforma l’abitacolo in un ambiente condiviso, meno gerarchico e più accogliente. L’abitacolo rimane però due posti.

Per chi vuole rispristinare le distanze, o desidera un appoggio, è previsto il bracciolo a scomparsa. Al centro del sedile c’è un vano nascosto, accessibile tirando una nastrina, utile per riporre chiavi e piccoli oggetti.

Il cockpit segue una linea a forma di S, che divide gli spazi funzionali senza creare barriere visive. La strumentazione digitale sarà affiancata da uno schermo centrale per l’infotainment. Ai lati della plancia la smart Concept #2 sfoggia bocchette dell’aria circolari a turbina. Non manca la ricarica wireless per lo smartphone, potrebbe essere integrata nello spazio accessibile al centro del sedile. Il risultato è un interno che appare più arioso di quanto le misure esterne lascerebbero supporre.



Nuova piattaforma ECA, pensata per la città
Sul fronte tecnico, l’evento romano ha segnato il primo approfondimento sulla piattaforma Electric Compact Architecture (ECA), sviluppata da zero per questo modello. La batteria prevista è da 35,7 kWh, con un’autonomia stimata attorno ai 300 km nel ciclo WLTP (valore ancora da omologare), sufficiente per posizionare la smart #2 come auto tuttofare per il quotidiano. La ricarica rapida in corrente continua promette di passare dal 10 all’80% in meno di 20 minuti.


