Prova Mazda CX-6e – Prendetevela comoda

Il comfort di marcia e l'abitabilità sono i principali punti di forza di questo SUV elettrico. Convince invece poco l'eccessiva digitalizzazione.

Stavolta ci siamo davvero! A circa sei mesi di distanza dalla presentazione statica avvenuta lo scorso febbraio, la Mazda CX-6e torna sotto i riflettori per la prima prova su strada. Il test ride fa da preludio all’effettivo arrivo sul mercato italiano, che avviene proprio in questi giorni. La composizione della gamma e il listino prezzi sono quelli anticipati a suo tempo. A catalogo c’è dunque un unico powertrain elettrico, abbinato a due allestimenti, il ricco Takumi e il sontuoso Takumi Plus, i cui prezzi teorici sono rispettivamente di 46.750 e 49.750 euro. Perché dico teorici? Perché al lancio è previsto un primo prezzo promozionale, di cui vi parlo più avanti.

Mazda CX-6e

Le dimensioni della Mazda CX-6e

Prima di passare alle impressioni di guida, un bel ripasso delle caratteristiche della macchina sembra però doveroso. Per inquadrare bene la Mazda CX-6e è indispensabile partire dalle dimensioni della carrozzeria. La lunghezza è di 485 cm, mentre larghezza e altezza sono rispettivamente di 194 e 162 cm.

Mazda CX-6e

Nella scheda tecnica meritano una sottolineatura il diametro dei cerchi, dai 19 ai 21″ e il passo, che è di ben 290 cm. Già che sono in ballo a dare i numeri, continuo con quelli della capacità di carico. Il bagagliaio va da 468 a 1.434 litri, cui si aggiungono gli 80 litri del frunk, quel che serve per le esigenze di una famiglia.

bagagliaio Mazda CX-6e

Una linea molto filante

Quanto allo stile, la CX-6e reinterpreta a modo suo la tipica filosofia Mazda, battezzata Kodo Design. Il family feeling è comunque evidente, come mette subito in chiaro l’andamento ad ala del frontale, sovrastato da una grintosa e sottile fenditura. In questo spiccano anche i fari, pronti a dar vita a diverse animazioni luminose. Nel giro perlustrativo l’occhio indugia anche sul montante posteriore slanciato e sulla modanatura sotto la fiancata. Questa alleggerisce la vista d’insieme e fuga ogni dubbio su chi sia in Costruttore, riportando il nome Mazda a chiare lettere. Ogni dettaglio fa trasparire grande attenzione alla efficienza aerodinamica, a partire dalle maniglie a scomparsa per arrivare alla scenografica fessura che si cela dietro il citato montante.

Mazda CX-6e

Uno per tutto

L’abitacolo ha un aspetto molto pulito, quasi minimalista. La plancia, in particolare, ha un disegno essenziale, spogliata di tutti i tasti fisici. Ogni cosa si gestisce tramite un enorme display da 26 pollici, leggermente spostato sulla destra, in modo da essere utilizzabile anche dal passeggero anteriore. Il sistema garantisce connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto e accetta anche comandi vocali e gestuali.

Plancia Mazda CX-6e

Se le dimensioni del display lasciano a bocca aperta, stupisce anche il fatto che dietro il volante non ci sia una vera e propria strumentazione. Ogni informazione utile è qui proiettata sul parabrezza da un head-up display, soluzione che personalmente trovo discutibile. Senza contare il fatto che indossando occhiali da sole polarizzati le scritte diventano quasi invisibili.

posto guida Mazda CX-6e

Luci e ombre

Già che ci sono mi tolgo un altro sassolino dalla scarpa affermando che non mi convincono nemmeno le telecamere e i relativi visori che rimpiazzano i classici specchietti retrovisori sull’allestimento Takumi Plus. La Mazda CX-6e sa comunque farsi perdonare, sfoggiando bei sedili con poggiatesta integrato e un ampio tetto panoramico fisso, grande circa un metro quadro e dotato di tendina parasole elettrica.

Mazda CX-6e in carica

È tutta sua sorella

Sotto la pelle la Mazda CX-6e si può considerare gemella diversa della Mazda6e, come dimostra anche il fatto che il passo delle due auto sia identico. Sviluppata a quattro mani con la cinese Changan, non dà scelta a livello di motorizzazione. Questo SUV esiste infatti solo elettrico, con un motore posteriore da 258 CV e 290 Nm di coppia. Venendo alle prestazioni dichiarate, lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 7,9 secondi e la velocità massima è di 185 km/h. La batteria è da 78 kWh e promette un’autonomia WLTP di 484 chilometri. In ricarica accetta fino a 195 kW in corrente continua, passando così dal 10 all’80% in soli 24 minuti.

Mazda CX-6e

Il listino sotto la lente

Prima di passare alle impressioni di guida vale la pena di spendere ancora due parole sul listino prezzi e sulla campagna di lancio. Come accennato all’inizio, la Mazda CX-6e Takumi costa ufficialmente 46.750 euro, mentre per la Takumi Plus si devono aggiungere 3.000 euro. A giustificare il sovrapprezzo sono alcuni equipaggiamenti di pregio. Tra loro ci sono il rivestimento bicolore dei sedili e del volante e il divano riscaldato e ventilato (come le poltrone anteriori), oltre ai citati specchietti digitali e ai cerchi da 21″. Im questo periodo però è attiva una promozione che prevede 2.250 euro di sconto per chi effettua permuta o rottamazione di qualsiasi usato e aderisce al finanziamento Mazda Advantage. Nei 44.500 euro sono tra l’altro compresi anche i primi due tagliandi.

Al volante della CX-6e

Accomodandosi al posto di guida della Mazda CX-6e Takumi Plus si hanno subito sensazioni positive. Il sedile climatizzati e con poggiatesta integrato è ampio e ben sagomato. Anche se il volante ha regolazioni in profondità abbastanza limitate è facile trovare una posizione comoda e corretta. Chi siede nei posti posteriori gode a sua volta di tanto spazio in tutte le direzioni, specialmente in senso longitudinale. I centimetri non mancano nemmeno in altezza, pur in presenza del tetto panoramico e di un padiglione dal taglio spiovente. L’andamento delle lamiere limita un po’ la visibilità, con il risultato che in manovra fa comodo poter contare su sensori e telecamere.

Mazda CX-6e

Falsa partenza

Quando ci si mette in movimento si deve mettere in preventivo un piccolo periodo di apprendistato e qualche distrazione. Non è infatti immediato abituarsi al fatto che tutti i comandi siano integrati nello schermo centrale. Giusto per fare qualche esempio, non ci sono tasti fisici né per la climatizzazione né per sistemare gli specchietti. Certo, i primi sono comunque abbastanza in vista e per i secondi si possono creare scorciatoie ma la cosa all’inizio è spiazzante. Qualche piccola critica si può fare anche alla leggibilità della strumentazione e alla presenza di qualche riflesso sul parabrezza, ma per fortuna la CX-6e sa comunque prendersi la sua brava rivincita.

Alla riscossa

Questa Mazda garantisce un eccellente comfort in ogni situazione, sia perché le sospensioni filtrano bene i colpi pur in quando monta cerchi da 21”, sia perché il silenzio a bordo regna sovrano anche alla andature da autobahn. Il SUV giapponese non sfigura dunque anche quando chiamato a vestire i panni del maratoneta della corsia di sorpasso. Come facile prevedere, la sportività non è invece nelle sue corde, complici uno sterzo sempre abbastanza leggero e una massa nell’ordine delle 2,2 tonnellate. La tenuta di strada è comunque buona e sulla stabilità nei bruschi cambi di direzione vigilano sempre i controlli elettronici.

Mazda CX-6e

Come un abito su misura

Il pilota della CX-6e ha a disposizione tre driving mode, chiamati Normal, Sport e Individual. Le prime due modalità hanno parametri pre-impostati, mentre l’ultima permette di settare l’elettronica con una certa libertà. La frenata rigenerativa, in particolare, è regolabile su quattro livelli, non arrivando tuttavia mai a essere troppo intensa e a consentire una guida one pedal.



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