Alfa Romeo Giulietta è una delle best seller del Biscione; l’auto che, insieme a MiTo, ha traghettato la Casa di Arese verso una nuova era la cui stella polare è la tanto annunciata, e attesa, Giulia. Una berlina personale e grintosa, sinora forte di una gamma motori ampia, in grado di spaziare dai 105 cv del 1.4 turbo benzina, propulsore entry level, ai 241 cv della sportiva Quadrifoglio Verde, passando per i diesel 1.6 e 2.0 JTDm senza tralasciare la versione bifuel (benzina/GPL) 1.4 turbo da 120 cv. Ebbene, da metà dicembre Giulietta è dimagrita; non nel peso, però, ma nella disponibilità di motori e versioni.

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Con il 2016 entra in vigore un listino decisamente più scarno che in passato, in vista del debutto del restyling della vettura, atteso prima dell’estate. Un rinnovamento che, stando ai rumors, dovrebbe riguardare principalmente la calandra, forte dello scudetto Alfa Romeo più ampio – coerentemente con il trend inaugurato da Giuliala plancia, rinnovata nei materiali e nelle finiture ma sostanzialmente confermata nel design, e la meccanica, dato che diverrà disponibile il tanto atteso abbinamento tra il 1.6 JTDm Euro 6 da 120 cv e il cambio a doppia frizione TCT a 6 rapporti.

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In attesa del restyling, Giulietta potrà contare, come accennato, solamente su quattro motori e tre allestimenti. Più precisamente, il 4 cilindri 1.4 turbo benzina MultiAir negli step da 105 o 120 cv e i diesel 1.6 e 2.0 JTDm in configurazione, rispettivamente, da 120 e 150 cv, oltre al 1.4 a GPL da 120 cv. Addio, almeno provvisoriamente, alle versioni più sportive in gamma, vale a dire il 1.4 turbo benzina da 150 e 170 cv, il 1.750 turbo da 241 cv e il 2.0 td da 175 cv. Allestimenti Progression, Distinctive e Business; bye bye, pertanto, alle versioni Sprint, Exclusive e Quadrifoglio Verde.

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