1969: la Nasa arriva sulla Luna, in Italia debutta la Fiat 128

A suo modo, anche l’auto italiana rappresenta un momento storico. Ecco perché

19 luglio 2019 - 12:25

Motore anteriore trasversale, trazione sulle ruote direzionali. Oggi la gran parte delle auto si basa su uno schema meccanico di questo tipo, ma mezzo secolo fa le cose stavano in modo decisamente diverso. Nel 1969, quando la NASA sbarca sulla Luna, la Fiat presenta la 128. Su scale decisamente diverse, dunque, anche l’auto torinese rappresenta un momento storico, perché da quel momento in poi la sua scheda tecnica verrà utilizzata da tutti come punto di partenza. Sì, da tutti, anche da Volkswagen per passare dal Maggiolone alla Golf. Vi pare poco?

Dante Giacosa, il Neil Armstrong di Torino

Se a Cape Canaveral, quartier generale della NASA, l’uomo prescelto per comandare la missione lunare è l’ingegnere aerospaziale Neil Armstrong, a Torino è l’ingegnere meccanico Dante Giacosa a convincere un’azienda come Fiat, legata fino a quel momento alla trazione posteriore, alla “rivoluzione”. Del resto lui, Giacosa, era bene ascoltarlo: fra le altre, nasce dalla sua mente la 500 del 1957 (foto sotto), la macchina che ha motorizzato gli italiani e che ha tenuto in salute l’azienda torinese per tantissimi anni.

Molteplici vantaggi

Avere la trazione sulle ruote anteriori non solo semplifica l’industrializzazione (alias: l’azienda risparmia sui costi), ma permette di “appiattire” il pavimento dell’auto, nel caso in cui il motore sia davanti e sia dunque necessario adottare l’albero di trasmissione, a vantaggio della libertà di movimento dei piedi di chi siede dietro. Inoltre, con il motore che occupa il vano anteriore in modo trasversale, l’abitacolo può essere portato più a ridosso dell’avantreno. In parole più semplici, a parità di lunghezza della carrozzeria, dentro l’auto c’è più spazio per cose e persone.

Un’intuizione di Citroen

Per onestà intellettuale è giusto ricordare che tra i primissimi a intuire le potenzialità della trazione anteriore c’è il geniale André Citroen, che ascolta i consigli dei suoi ingegneri e, già nel 1933, è sul mercato con la Traction Avant. Un altro genio come Alec Issigonis, papà della MINI, si convince che la trazione anteriore, almeno su certi tipi di auto, offra più vantaggi che svantaggi. Quando? Nel 1959. Detto questo, la Fiat 128 è la prima auto su cui, tutte insieme, si trovano la trazione anteriore, appunto, ma anche il motore trasversale, il cambio montato lateralmente a quest’ultimo e le 4 ruote indipendenti.

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