I soldi non danno la felicità, ma senza dubbio aiutano a realizzare i sogni. Almeno nel caso del facoltoso appassionato rivoltosi alla divisione Q di Aston Martin, specializzata in personalizzazioni, per vedere trasformata una Vantage GT12 – edizione limitata a 100 esemplari della coupé V12 – in configurazione roadster.

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Bye bye tetto rigido. Benvenuta capote in tela. La più estrema della roadster di Gaydon ha richiesto nove mesi di lavoro e un’integrale ridefinizione dell’assetto oltre che del telaio in alluminio, data la necessità d’integrare dei rinforzi strutturali per compensare la riduzione di rigidità dovuta alla carrozzeria aperta. Un’operazione tutt’altro che consueta; è la prima volta che la Casa inglese accetta di stravolgere un proprio modello per realizzare un esemplare unico ed esaudire i desideri di un cliente.

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Mossa dall’intramontabile 12 cilindri a V 48V di 5.935 cc accreditato di 600 cv – step di potenza che contraddistingue la versione GT12 – la roadster inglese adotta la nota trasmissione robotizzata a 7 marce, condivisa con la Vantage V12 S “standard”, che porta in dote, secondo rumors attendibili, uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,0 secondi e una velocità massima di 330 km/h. Qualora paragonata alla citata GT12, nata per i track day e ispirata alle vetture che competono in categoria GT3, le appendici aerodinamiche sono meno estreme e il peso cresce di circa 100 kg rispetto ai 1.565 kg attribuiti alla versione coupé.

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La carrozzeria fa ampio ricorso alla fibra di carbonio, mentre l’impianto di scarico è integralmente in titanio. Uniche, al pari del modello, le finiture e la tinta esterna. Nessuna ufficialità sul prezzo, anche se si vocifera di una cifra prossima ai 300.000 euro.

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