Audi S3 Cabriolet: rabbia a cielo aperto

È la cabriolet compatta più potente mai realizzata da Audi. Mossa dal noto 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 300 cv abbinato alla trasmissione a doppia frizione S tronic a 6 rapporti, passa da 0 a 100 km/h in 5,4”. Capote in tela a gestione elettrica

19 febbraio 2014 - 18:02

È la prima cabriolet compatta a fregiarsi della S che identifica i modelli Audi di prestazioni superiori. La trazione è integrale permanente e il propulsore il noto 4 cilindri in linea di 1.984 cc a iniezione diretta di benzina, sovralimentato mediante turbocompressore e accreditato di 300 cv di potenza e 38,8 kgm di coppia.

Un’unità che, in abbinamento al cambio a doppia frizione S tronic a 6 rapporti (di serie) e alla funzione "launch control", garantisce un passaggio da 0 a 100 km/h in 5,4" a fronte di una percorrenza media di 14,1 km/l. Prestazioni degne di nota, sebbene inferiori alle sorelle S3 Sedan ed S3 Sportback (4,9" e 14,5 km/l), mentre rispetto a S3 cresce ulteriormente il divario nello scatto, più lento di 0,6”. Valori sui quali incide l’aggravio di peso reso necessario dall’irrigidimento della scocca. Da rimarcare, per quanto riguarda il 2.0 turbo, la doppia strategia d’iniezione: diretta come standard, indiretta, ovvero nel collettore d’aspirazione, ai carichi parziali del propulsore. Al momento non ha rivali, dato che Golf R Cabriolet, ad onor del vero accreditata di 265 cv e realizzata sulla base della sesta generazione della media VW, è stata pensionata. Per trovare dimensioni e cavallerie simili è necessario abbandonare la configurazione a 4 posti (comodi) tipica della scoperta di Ingolstadt e optare per la carrozzeria roadster.

Sotto il profilo dinamico, la scoperta sportiva degli Anelli è caratterizzata dalla ripartizione dei pesi lievemente sbilanciata verso l’avantreno (56%) e dall’assetto ribassato di 25 mm rispetto alle comuni A3 Cabriolet. A richiesta sono disponibili le sospensioni Audi Magnetic Ride forti di ammortizzatori che, attraversati da un liquido in grado di mutare la propria viscosità qualora sottoposto a un campo magnetico, modificano in tempo reale la capacità di smorzamento in funzione dello stile di guida e delle condizioni del fondo stradale, oltre che in base alla modalità di marcia selezionata dal guidatore attraverso un pulsante in abitacolo. È invece di serie il sistema Audi Drive Select che agisce sull’erogazione del 2.0 TFSI, sui punti d’innesto del cambio S tronic, sulla servoassistenza dello sterzo elettromeccanico e, qualora presenti, sulle sospensioni magnetoreologiche. Il guidatore può optare per le configurazioni Comfort, Auto, Dynamic ed Efficiency, cui si aggiunge il programma Individual che permette d’impostare un profilo personalizzato.

Analogamente alle “comuni” A3 Cabriolet, la capote è in tela ad azionamento elettrico sino a una velocità di 50 km/h e si avvale di un’intelaiatura in magnesio e acciaio. L’apertura/chiusura completa richiede non più di 18”. Adotta di serie cerchi in lega da 18 pollici calzanti pneumatici 225/40, mentre l’abitacolo sfoggia un look total black con inserti in alluminio spazzolato lungo la plancia e rivestimenti dei sedili in pelle e tessuto con cuciture a contrasto. Nel contagiri sono integrati il logo S3 tridimensionale e un indicatore della pressione di sovralimentazione: due peculiarità della versione “cattiva” della cabrio Audi. Confermata la disponibilità, tra gli optional, del frangivento e del sistema di riscaldamento per il collo di guidatore e passeggero anteriore. Arriverà nelle concessionarie in estate.

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