Mentre continua inesorabile il calo delle immatricolazioni delle vetture diesel, le auto a GPL continuano a piacere agli automobilisti italiani. La loro quota di mercato continua infatti ad attestarsi tra il 9 e il 10%. Tuttavia, come ogni tecnologia, anche il GPL non ha solo vantaggi. Chi sceglie le auto bifuel, capaci cioè di viaggiare sia a benzina sia a GPL, deve infatti considerare anche che esistono pure alcune criticità e limitazioni. Andiamo allora ad analizzare una volta per tutte pro e contro delle auto a doppia alimentazione, con un focus particolare sulle restrizioni nei parcheggi sotterranei, sui traghetti e in altre situazioni specifiche.
I vantaggi delle auto a GPL
1 – Risparmio sui costi di carburante
Il GPL (sigla che sta per Gas di Petrolio Liquefatto) è molto più economico della benzina e del gasolio. Il prezzo al litro ha le sue oscillazioni ma può essere anche del 50-60% più basso. Ciò garantisce un notevole risparmio, soprattutto nel lungo periodo, anche se il consumo di GPL è leggermente superiore a quello di benzina.
2 – Minori emissioni inquinanti
Le auto a GPL emettono meno CO₂ e inquinanti atmosferici rispetto alle auto a benzina o diesel. Questo le rende una scelta più ecologica e in alcuni casi permette di accedere a bonus ambientali o incentivi statali e regionali.
3 – Accesso agevolato alle ZTL e in caso di blocchi del traffico
In molte città italiane le auto a GPL (soprattutto se omologate Euro 6) possono circolare anche durante i blocchi del traffico. Altre volte hanno accesso facilitato a ZTL o aree a traffico limitato, anche se le regole variano da Comune a Comune. Per evitare sanzioni è importante controllare sempre le ordinanze in vigore aggiornate.
4 – Doppia autonomia
Essendo nella stragrande maggioranza dei casi bifuel, le vetture a GPL possono funzionare sia a GPL che a benzina. La presenza di due serbatoi garantisce un’autonomia complessiva molto elevata.

Gli svantaggi delle auto a GPL
1 – Minore disponibilità di stazioni di rifornimento
Sebbene la rete di distributori GPL sia abbastanza sviluppata in Italia, può essere meno capillare rispetto a quella dei carburanti più comuni, benzina e diesel. Ciò vale soprattutto al Centro-Sud e in alcune zone rurali o di montagna.
2 – Prestazioni leggermente inferiori
Quando viaggia a GPL un’auto bifuel può avere una potenza leggermente inferiore rispetto a quando viene alimentata a benzina. Va però detto che nelle vetture più moderne la differenza è ormai quasi impercettibile.
3 – Costo dell’impianto
Dotare un’auto a benzina di un impianto a GPL ha un costo significativo. Il prezzo può aggirarsi infatti tra i 1.000 e i 2.000 euro. Più o meno della stessa entità è di norma la differenza da sborsare per comprare un’auto a doppia alimentazione al posto di una solo a benzina. L’importo speso viene poi comunque recuperato man mano con il risparmio sul carburante. Bisogna poi mettere in conto che la sostituzione della bombola GPL è obbligatoria per legge ogni 10 anni.
4 – Restrizioni e limitazioni d’uso
Le auto a GPL sono soggette a limitazioni specifiche in alcuni particolari contesti. La questione merita di essere approfondita e lo facciamo nel prossimo paragrafo.

Le limitazioni per le auto a GPL in Italia
Parcheggi sotterranei
La legge impone regole ferree circa l’accesso ai parcheggi sotterranei. Se l’auto a GPL monta un impianto conforme alla normativa ECE/ONU 67-01 può sostare nei parcheggi sotterranei fino al primo piano interrato, salvo regolamenti locali più restrittivi. È invece vietato scendere ai piani inferiori. La segnaletica in loco dovrebbe comunque chiarire la situazione caso per caso.
Traghetti e navi
Sui traghetti e sulle navi, le auto a GPL sono ammesse a bordo, ma con alcune condizioni.
- Obbligo di dichiarazione al momento dell’imbarco.
- Spegnimento del motore e chiusura della valvola del serbatoio GPL durante la traversata.
- Possibile posizionamento in aree specifiche della nave, per motivi di sicurezza.
Le norme possono variare leggermente da una compagnia all’altra, ma – lo ribadiamo – in linea generale non è vietato imbarcare un veicolo a GPL.
Box auto privati
Anche nei garage privati sotterranei valgono le stesse regole dei parcheggi pubblici. Il veicolo deve dunque avere un impianto omologato ECE/ONU 67-01 per poter essere parcheggiato al primo piano interrato. In mancanza di tale omologazione, è vietato il parcheggio in ambienti chiusi sotto il livello stradale.