Bentley Flying Spur W12 S: artigli di velluto

È la versione più veloce mai realizzata dell’ammiraglia inglese. Grazie al W12 6.0 biturbo da 635 cv tocca i 325 km/h. Assetto più rigido rispetto al modello base e interni raffinati, impreziositi dall’esclusiva finitura satinata del carbonio.

8 settembre 2016 - 11:09

Abito da sera e muscoli da culturista. La nuova Bentley Flying Spur W12 S è la massima espressione tecnica della berlina inglese, oltre che il primo modello della Casa di Crewe in grado di superare le 200 miglia orarie, facendo registrare una punta di 325 km/h.

Sottopelle pulsa un ciclopico W12 6.0 biturbo benzina portato dagli originari 625 cv e 800 Nm, appannaggio della versione W12, agli attuali 635 cv e 820 Nm di coppia. Un upgrade che porta in dote uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,5 anziché 4,6 secondi complici la trazione integrale permanente, caratterizzata da una ripartizione della coppia sbilanciata a favore del retrotreno, e il cambio automatico a 8 rapporti del tipo mediante convertitore di coppia. Diversamente dalla “base”, la S beneficia di un assetto decisamente più sportivo. Debuttano, nello specifico, ammortizzatori adattivi a controllo elettronico dalla taratura meno cedevole rispetto allo standard e un setup più permissivo dell’elettronica, in special modo del controllo di trazione e stabilità.

Sotto il profilo estetico, spiccano i cerchi in lega da 21 pollici e le tinte dark, con la mascherina nero lucido che si accompagna a interni bicolore rifiniti a mano oltre che caratterizzati da pannelli in radica scura, tappetini in pelle, cuciture a contrasto e da una raffinata finitura satinata degli inserti in fibra di carbonio. Massima la libertà di personalizzazione: sono disponibili ben 17 varianti cromatiche per i rivestimenti in abitacolo. Nata per essere affidata a un autista, la Flying Spur riserva massima attenzione ai passeggeri posteriori, cui sono dedicati dei touchscreen per la climatizzazione e la gestione dell’infotainment. Il prezzo? Pur rinunciando all’impianto frenante forte di dischi carboceramici, optional a oltre 14.000 euro, è presumibile siano necessari almeno 215.000 euro per entrare in possesso della versione più “cattiva” dell’ammiraglia britannica.

 

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