Nessuno prenda paura! Il “gomito dell’ingegner Hofmeister” è salvo. Il classico andamento dei montanti C, un must per la produzione BMW, trova applicazione anche nella nuova X2. La concept tedesca, svelata in occasione del Salone di Parigi, amplia la gamma bavarese affiancando le SUV coupé X6 e X4. Una sorella minore dalle linee altrettanto aggressive che anticipa la vettura definitiva, destinata a entrare in produzione nel corso del 2018.

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Segue la regola dei “numeri pari” cara al marketing BMW e che vede designati in questo modo i modelli più sportivi. Sotto il profilo estetico, a passaruota muscolosi e gruppi ottici anteriori particolarmente affilati si accompagnano una linea di cintura ascendente, un lunotto di ridotte dimensioni e un estrattore, corredato della doppia uscita del terminale di scarico, che non sfigurerebbe a bordo di una sportiva pura. Altrettanto originali le ampie prese d’aria all’avantreno, degne di un modello sottoposto alle cure della divisione Motorsport, così come le protezioni a contrasto lungo le minigonne e gli archi passaruota. Elementi stilisticamente contrastanti, appartenenti da un lato al mondo della pista, dall’altro all’universo delle vetture all terrain.

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Derivata dalla nuova X1, condivide con la nota crossover bavarese la piattaforma modulare UKL, comune ai modelli MINI, che vede i propulsori collocati trasversalmente così da portare in dote la trazione anteriore oppure integrale. Sebbene al momento non sia stato comunicato alcun dato tecnico, è assai probabile che sotto il cofano della futura X2 trovino posto i motori più performanti dedicati alla “cugina” X1. Più precisamente il 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 192 o 231 cv oppure il quadricilindrico 2.0 td negli step da 190 o 231 cv (quest’ultimo biturbo). Nessuno stravolgimento sotto il profilo delle trasmissioni: al classico cambio manuale a 6 rapporti si dovrebbe affiancare la nota unità automatica a 8 rapporti Steptronic del tipo mediante convertitore di coppia.

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