BMW Z4 Concept: una linea da urlo

22 agosto 2017 - 14:08

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della gamma dell’Elica. La nuova Z4 è realtà.


Inediti gruppi ottici
Il vecchio modello è stato presentato nell’ormai lontano 2009 e aggiornata nel 2013. Da tempo la Z4 attendeva un radicale rinnovamento. Un cambio di passo che non rinnegasse le origini e al tempo stesso attualizzasse la linea, da sempre uno dei punti di forza della vettura. Detto fatto, la concept svelata negli States può contare su di un design decisamente muscoloso, forte di un frontale aggressivo, con la calandra a doppio rene mai così ampia. Il paraurti, nello specifico, beneficia di generose prese d’aria ricavate dagli elementi aerodinamici all’avantreno, mentre i gruppi ottici, totalmente nuovi, inaugurano un filone stilistico destinato a influenzare i futuri modelli BMW.


Doppio display
La nuova Z4 debutterà in configurazione di serie all’inizio del 2018. Al momento non è dato sapere se verranno confermate le “gobbe” alle spalle del guidatore e del passeggero. Elementi stilistici che evocano il mondo delle speedster a due posti secchi, prive di qualsivoglia capote, al pari dell’estrattore in fibra di carbonio. Minimalista l’abitacolo. La zona riservata al conducente è totalmente nera e caratterizzata da alcune “isole funzionali”, così da raggruppare i comandi principali, e da due display: uno per il cruscotto – è scontata l’adozione della strumentazione integralmente digitale – e uno per il sistema multimediale.

Pianale in partnership con Toyota
Oltre a quanto è dato vedere, vanno ricordati i rumors circolanti intorno alla roadster BMW. Sembra infatti che la Z4 debba abbandonare il tetto in alluminio per tornare alla classica capote in tela, pur senza tradire – come confermato dalla show car mostrata a Pebble Beach – la configurazione dell’abitacolo a due posti “secchi” e la posizione di guida d’altri tempi, fortemente arretrata e ribassata. Il pianale dovrebbe essere inedito e derivato dalla collaborazione con Toyota. Voci di corridoio, in proposito, parlano di una scocca in alluminio e CFRP (carbonio misto a poliuretano termoplastico) sull’onda di quanto destinato alla coupé ibrida i8 e di quanto sperimentato dalla concept Toyota FT-1. Variazioni che dovrebbero portare a un sostanzioso alleggerimento rispetto al modello sino a pochi mesi fa nelle concessionarie che, nel caso della versione sDrive 28i, mossa da un 4 cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta della benzina da 245 cv e 260 Nm di coppia, fermava l’ago della bilancia a 1.400 kg.


Non mancherà la versione M
La partnership con Toyota dovrebbe consentire alla Casa nipponica di sfruttare la medesima piattaforma per la realizzazione di una propria sportiva, vale a dire l’erede della Supra. La nuova Z4, sempre secondo indiscrezioni, vedrebbe confermato il classico schema che vuole il propulsore all’avantreno e la trazione al retrotreno. Restano invece avvolte da un alone di mistero le versioni 4WD o ibrida, mentre è quasi certo il ritorno a listino di una M, probabilmente mossa dal medesimo 6 cilindri in linea 3.0 biturbo da 450 cv appannaggio della M4 Coupé.


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