Cadillac CTS-V: a muso duro

È la Cadillac più potente mai realizzata. Grazie al V8 6.2 sovralimentato mediante compressore volumetrico di derivazione Corvette C6 ZR1 può contare su 649 cv e 885 Nm di coppia.

2 gennaio 2015 - 18:01

Agli Americani va reso atto di non arrendersi mai. Anche agli albori delle esplorazioni spaziali, in ritardo tecnologicamente rispetto ai Russi, piantarono i piedi sostenendo che prima o poi sarebbero andati sulla luna. Per primi. E lo fecero (almeno sembra). Ora tanta caparbietà sembra riproporsi in ambito automobilistico, dove continuano a sfornare “bombardoni” che contrastino le più raffinate sportive europee.

L’ultima supercar a stelle e strisce è Made in Cadillac e risponde al nome di CTS-V. Vale a dire la versione iper vitaminizzata della berlina CTS, nonché la Cadillac più potente di sempre. Mossa dal ciclopico V8 6.2 Supercharged – sovralimentato mediante compressore volumetrico – di derivazione Corvette C6 ZR1, può contare su 649 cv e 855 Nm di coppia. Valori che, in abbinamento a una trasmissione automatica a 8 rapporti corredata di launch control e “paddle” al volante, portano in dote uno scatto da 0 a 96 km/h (ricordiamoci che gli americani ragionano in miglia) in 3,7 secondi e una velocità massima di 322 km/h a fronte di consumi… difficilmente contenibili. Anche se, in proposito, l’iniezione diretta della benzina e la disattivazione dei cilindri ai carichi parziali dovrebbero scongiurare visite quotidiane al distributore.

Rispetto alla berlina “base”, la rigidità strutturale cresce del 25% e le carreggiate sono più ampie, mentre gli ammortizzatori a smorzamento magnetoreologico derivano dalla Corvette Z06 e i freni Brembo si avvalgono di pinze a 6 pistoncini all’avantreno e a 4 pompanti al retrotreno. Il cofano motore è realizzato in carbonio e caratterizzato da una vistosa feritoia per l’espulsione del calore, mentre splitter anteriore ed estrattore posteriore giocano a favore della deportanza alle alte velocità. I cerchi in lega sono da 19 pollici. Tanta aggressività trova conferma in abitacolo, dove è possibile optare per sedili Recaro particolarmente avvolgenti e il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici ha una grafica dedicata. Completano la dotazione di serie il sistema multimediale a comandi vocali completo di navigazione satellitare, connettività Bluetooth e Wi-Fi, la ricarica wireless degli smartphone e la funzione Performance Data Recorder che permette di registrare video in alta definizione riproducibili a vettura ferma.

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