Chevrolet Camaro 2016: l’ora del 4 cilindri

La sesta generazione della muscle car USA affianca al V6 3.6 da 340 cv e al V8 6.2 da 461 cv un 4 cilindri 2.0 turbo da 279 cv. Sospensioni magnetoreologiche.

20 maggio 2015 - 17:05

Il mondo non sarà più lo stesso. Almeno per gli appassionati di auto americane e i fautori della filosofia “big is better”. Dopo aver resistito per anni, paladina delle motorizzazioni V6 e V8, Camaro cede le armi al downsizing, adottando un 4 cilindri in linea 2.0 turbo.

La sesta generazione della muscle car americana deve arginare l’offensiva della rivale di sempre Ford Mustang che, ai consueti V6 e V8 benzina, ha recentemente affiancato un 4 cilindri in linea EcoBoost di 2,3 litri a iniezione diretta e fasatura variabile, sovralimentato mediante turbocompressore e in grado di erogare 317 cv. In Chevrolet sono quindi stati costretti a capitolare: al V6 3.6 e al top di gamma V8 6.2 si aggiunge un 2.0 turbo da 279 cv e 400 Nm che consente alla nuova Camaro di scattare da 0 a 100 km/h in 6,0 secondi.

Oltre al debutto del “piccolo” quadricilindrico, le novità sono concentrate principalmente sulla maggiore potenza sia del V6 3.6, dotato dell’iniezione diretta e portato da 323 a 340 cv, sia del V8 6.2 – anch’esso a iniezione diretta in quanto di derivazione Corvette Stingray – che vede crescere la cavalleria da 432 a 461 cv (la coppia tocca i 617 Nm). Confermata la presenza del sistema di disattivazione dei cilindri ai carichi parziali, nel caso del V8 6.2 unicamente in abbinamento alla trasmissione automatica. Tutti i propulsori lavorano con un classico cambio manuale a 6 marce o, in alternativa, con un’inedita trasmissione automatica a 8 rapporti – in passato a 6 marce – del tipo mediante convertitore di coppia.

Più leggera di 90 kg rispetto al passato, la nuova Camaro beneficia di sospensioni – anteriori tipo McPherson, posteriori indipendenti – a controllo magnetoreologico, vale a dire in grado di gestire lo smorzamento tramite la variazione istantanea delle proprietà di un fluido sensibile al campo magnetico generato all’interno dell’ammortizzatore, nonché di un moderno sistema per la selezione dei programmi di marcia. Una novità epocale per una vettura sino a ieri considerata “nuda e pura”. Grazie al Mode Selector, che interviene su trasmissione, erogazione del motore, sound allo scarico, taratura tanto delle sospensioni quanto dell’elettronica e servoassistenza dello sterzo, è possibile scegliere tra i setup Snow/Ice, Tour, Sport e Track. Quest’ultimo riservato alla sola SS.

Decisamente ammodernato l’abitacolo, dove ora è possibile scegliere tra 24 diversi effetti luminosi e configurare a piacimento la strumentazione interamente digitale. Confermata, invece, la tecnologia d’infotainment Chevrolet MyLink corredata di schermo touchscreen a colori per interagire con rubriche, playlist, foto e dati memorizzati nello smartphone. Non mancano, in aggiunta, USB e Bluetooth ed è possibile tramutare in messaggi audio gli sms ricevuti. Camaro è entrata in una nuova era.

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