Chevrolet Camaro Convertible: piccoli tocchi

La versione en plein air della muscle car americana beneficia d’affinamenti di dettaglio alla capote in tela. Adotta l’inedito 4 cilindri 2.0 turbo da 279 cv.

29 giugno 2015 - 18:06

Negli States è la più amata. Dopo la recente presentazione in configurazione coupé, la nuova Camaro viene declinata in versione Convertible. Pur avendo ceduto le armi al downsizing, adottando un 4 cilindri in linea 2.0 turbo, la muscle car americana su di un aspetto non transige: la capote resta rigorosamente in tela!

In tela sì, ma con una grande novità: l’azionamento elettrico può ora avvenire anche a distanza, mediante telecomando. L’apertura e chiusura totale sono possibili sino a una velocità massima di 48 km/h e, una volta a cielo aperto, la capote ripiegata è finalmente corredata di una copertura rigida che la nasconde alla vista. Affinamenti necessari, dato che la sesta generazione della vettura americana è chiamata ad arginare l’offensiva della rivale Ford Mustang che, ai consueti V6 e V8 benzina, ha recentemente affiancato un 4 cilindri in linea EcoBoost di 2,3 litri a iniezione diretta e fasatura variabile, sovralimentato mediante turbocompressore e in grado di erogare 317 cv. In Chevrolet sono quindi stati costretti a capitolare: al V6 3.6 e al top di gamma V8 6.2 si aggiunge, analogamente alla coupé, un 2.0 turbo da 279 cv e 400 Nm.

Oltre al debutto del “piccolo” quadricilindrico, le novità sono concentrate principalmente sulla maggiore potenza sia del V6 3.6, dotato dell’iniezione diretta e portato da 323 a 340 cv, sia del V8 6.2 – anch’esso a iniezione diretta in quanto di derivazione Corvette Stingray – che vede crescere la cavalleria da 432 a 461 cv (la coppia tocca i 617 Nm). Confermata la presenza del sistema di disattivazione dei cilindri ai carichi parziali, nel caso del V8 6.2 unicamente in abbinamento alla trasmissione automatica. Tutti i propulsori lavorano con un classico cambio manuale a 6 marce o, in alternativa, con un’inedita trasmissione automatica a 8 rapporti – in passato a 6 marce – del tipo mediante convertitore di coppia.

Analogamente alla coupé, la nuova Camaro beneficia di sospensioni – anteriori tipo McPherson, posteriori indipendenti – a controllo magnetoreologico, vale a dire in grado di gestire lo smorzamento tramite la variazione istantanea delle proprietà di un fluido sensibile al campo magnetico generato all’interno dell’ammortizzatore, nonché di un moderno sistema per la selezione dei programmi di marcia. Una novità epocale per una vettura sino a ieri considerata “nuda e pura”. Grazie al Mode Selector, che interviene su trasmissione, erogazione del motore, sound allo scarico, taratura tanto delle sospensioni quanto dell’elettronica e servoassistenza dello sterzo, è possibile scegliere tra i setup Snow/Ice, Tour, Sport e Track. Quest’ultimo riservato al solo allestimento SS.

La nuova Camaro Convertible sarà commercializzata negli Stati Uniti a partire da gennaio 2016, per poi raggiungere l’Europa.

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