Chevrolet Camaro ZL1 Convertible: squarciati cielo

La versione più estrema della muscle car americana ora è anche cabriolet. Il V8 6.2 Supercharged di derivazione Corvette Z06 eroga 640 cv, l’assetto è granitico e l’aerodinamica raffinata. Capote rigorosamente in tela.

22 giugno 2016 - 23:06

Reprimere certe urla è un errore. Così come impedire che i sensi vengano letteralmente sconvolti da un latrato sordo, lugubre, in grado d’intimorire un tyrannosaurus rex. In Chevrolet devono averlo capito e hanno tolto di mezzo il tetto in lamiera della versione più cattiva della muscle car Camaro. ZL1, ora, è anche Convertible.

Dotata di una capote in tela, condivide con la versione coupé il V8 6.2 sovralimentato mediante compressore volumetrico (serie LT4) di derivazione Corvette Z06. Un’unità caratterizzata dalla fasatura variabile, dall’iniezione diretta della benzina e dalla lubrificazione a carter secco, in grado di erogare, o meglio eruttare, 640 cv e 868 Nm di coppia. V8 6.2 che, nel dettaglio, può essere abbinato a un classico cambio manuale a 6 rapporti o, in opzione, all’innovativa trasmissione automatica a 10 marce del tipo mediante convertitore di coppia, sempre più diffusa all’interno della galassia GM.

Le sospensioni a controllo magnetoreologico, in grado di gestire lo smorzamento tramite la variazione istantanea delle proprietà di un fluido sensibile al campo magnetico generato all’interno dell’ammortizzatore, beneficiano di un setup specifico al pari del differenziale a slittamento limitato a controllo elettronico. Inedita anche la versione “track” del launch control, mentre il sistema Mode Selector influisce sull’erogazione del motore, il sound allo scarico, l’assetto, l’elettronica e la servoassistenza dello sterzo. Alle carreggiate allargate rispetto alle Camaro standard e alle pinze freno Brembo a 6 pistoncini all’avantreno, 4 al retrotreno, si accompagnano i cerchi forgiati da 20 pollici calzanti pneumatici ultra high performance Goodyear Eagle F1 Supercar nelle misure 285/30 e 305/30.

Diversamente dalla Coupé, non nasce per l’utilizzo in pista. Nonostante ciò, ZL1 Convertible beneficia di marcati interventi a livello aerodinamico: ai paraurti ridisegnati onde favorire l’aspirazione e l’afflusso d’aria ai radiatori ad alta portata – destinati al motore, alla trasmissione e al differenziale autobloccante – si accompagnano inedite minigonne, uno splitter anteriore particolarmente pronunciato, un alettone a incidenza fissa e un estrattore oversize integrante i quattro terminali di scarico. ZL1 Convertible è pronta a urlare contro il cielo.

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