La vena creativa di Chris Bangle è tutt’altro che esaurita. Dopo essersi concesso un periodo lontano dai riflettori, il designer americano è pronto a tornare al centro dell’attenzione con il prototipo di una city car molto innovativa, CHTC REDS. La macchina è stata appena presentata a Los Angeles e Bangle lavora a questo concept dal 2014. A commissionargli il progetto è stato il colosso cinese CHTC, sigla dietro la quale si cela la China Hi-Tech Group Corporation, gruppo che comprende tra le altre cose diverse società quotate e che sinora ha operato nel settore dei trasporti pubblico e commerciale.

LA TRASFORMISTA

La CHTC REDS è lunga appena 297 cm e ha forme di rottura, proprio come la maggioranza delle auto uscite dalla matita di Bangle, dalla Fiat Coupé alla BMW X6, passando per le varie Serie 5 e 7 o la prima Z4. Qui a sorprendere sono soprattutto lo sviluppo in altezza e i tagli del parabrezza e del lunotto, che regalano alla REDS una sagoma un po’ a clessidra. L’aerodinamica non sarà il massimo? Il problema dovrebbe essere relativo, visto che il progetto parte del presupposto che questa city car passerà molto tempo viaggiando a passo d’uomo o addirittura ferma. Bangle e soci si sono così concentrati così soprattutto su come ripensare lo spazio interno in funzione del tempo che vi verrà trascorso, rendendolo accogliente e funzionale. Il risultato è un abitacolo capace di ospitare quattro adulti in movimento e un eventuale quinto nelle soste, nelle quali l’interno si può trasformare in un ufficio, in un salotto e, perché no?, anche in un’alcova. Tra le sue chicche ci sono il sedile di guida girevole, piani d’appoggio e uno schermo da ben 17 pollici, mentre il tetto ospita pannelli solari.

Costruita come prototipo marciante a Torino, non lontana dal quartier generale della Chris Bangle and Associates, nelle Langhe, la REDS ha un motore elettrico che promette prestazioni di tutto rispetto. Il tempo nello scatto 0-50 dovrebbe esser da prima della classe, così come l’autonomia, annunciata nell’ordine di 300 km. Vedremo se simili valori saranno confermati al momenti dell’entrata in produzione, data ormai per certa in un futuro neanche tanto lontano.