Citroen 2 CV – Il mito torna elettrico e in formato E-Car

Il concept svelato a Parigi anticipa il modello di serie, in arrivo entro il 2028 con un prezzo di partenza indicativo di 15.000 euro

Al Salone dell’Auto di Parigi, Citroën ha svelato la 2 CV Concept, e a guardarla mette subito allegria. Lunga 3,76 metri, sfoggia un design che strizza l’occhio alla storica 2 CV, un abitacolo colorato e soluzioni decisamente fuori dagli schemi. Non è l’erede diretta del modello presentato a Parigi nel 1948, ma ne accoglie lo spirito per trasferirlo in una piccola auto elettrica, pratica, essenziale e desiderabile, sviluppata in conformità alle future normative europee E-Car. Questa nuova categoria di veicoli leggeri ed economici, progettati e costruiti nel Vecchio Continente, nasce per dare nuovo impulso alla mobilità elettrica urbana e per rendere la transizione energetica accessibile al maggior numero possibile di persone.

Citroen 2 CV

Il concept anticipa il modello di serie destinato a posizionarsi nella gamma Citroën tra la piccola Ami e la C3, in arrivo sul mercato entro il 2028 con un prezzo di partenza indicativo di circa 15.000 euro. Non ci sono dati tecnici al momento, non si conoscono potenza del motore o la capacità della batteria, Citroën punta però a mantenere il peso della vettura al di sotto della tonnellata: una massa inferiore significa una batteria più piccola e meno costosa, con un’autonomia pensata per l’uso quotidiano.

Fa il verso alla storica 2 CV

È curioso come, per proporre qualcosa di veramente nuovo, si debba guardare al passato. Ma il gioco funziona. Nel concept moderno, il frontale è la parte più riconoscibile. I fari rotondi della Citroën 2 CV Concept sono volutamente staccati dalla carrozzeria, con una firma luminosa a LED che le dona uno sguardo allegro e tecnologico. Il cofano è scolpito, con nervature ispirate alla TPV (il prototipo del 1937 da cui nacque la 2 CV) e prese d’aria integrate. I tergicristalli sono lasciati a vista per sottolineare la semplicità costruttiva.

Il parabrezza verticale prosegue la linea del cofano e presenta montanti molto sottili che allargano la visuale facendo entrare massima luce nell’abitacolo. I parafanghi arrotondati donano un aspetto robusto e dinamico, mentre il tetto curvo accoglie la capote in tela che si arrotola a mano. Il portellone in materiale nero stampato scende fino al paraurti, come sulla 2 CV di prima generazione, ai lati del lunotto ci sono le luci a LED,

I richiami al passato continuano con le maniglie delle porte affusolate e in rilievo — una scelta controcorrente rispetto alle maniglie a scomparsa di oggi — e gli indicatori di direzione posizionati sui montanti C, proprio come sull’originale. I cerchi in acciaio da 18″ in tinta grigio chiaro si ispirano a quelli classici, arricchiti da simpatiche “colour clip” gialle con la scritta 2 CV.

Citroen 2 CV

Gli pneumatici, sviluppati in collaborazione con Michelin, uniscono il logo Heritage al Double Chevron. Non mancano i dettagli divertenti, come i numeri 48/90/26 impressi sul parabrezza (che ricordano il debutto del 1948, la fine della produzione a Mangualde nel 1990 e l’anno del concept 2026), gli adesivi a forma di cuore, il clacson e il suono d’avviamento ripresi direttamente dall’originale.

Abitacolo giocoso, pratico e tecnologico

Dentro la Citroen 2CV Concept riprende lo stile essenziale del modello originale, con un’iniezione di tecnologia. Niente plancia tradizionale, pannelli porta isemplici e lineari, ampie sedute con tecnologia Citroën Advanced Comfort e sedile anteriore estraibile, per trasformare una sosta in un momento di relax.

Citroen 2 CV

Al posto della console centrale c’è un cestino rimovibile in legno e plastica di origine biologica, realizzato mediante stampa in 3D. La plancia ha la forma di un cilindro, che funge anche da vano, dal quale spunta il volante monorazza, un altro omaggio al passato. C’è un’unica leva per tergicristalli, indicatori e le impostazioni delle informazioni, il selettore del cambio a pressione è al lato del volante.

Citroen 2 CV


Il cruscotto si affida al sistema Smart Vision, alla base del parabrezza, reinterpretando il tachimetro a tamburo rotante della Citroën GS. Al centro c’è il display touch “phygital” quadrato da 8″, con tre tasti fisici per la regolazione del sistema di climatizzazione. Il display gestisce navigazione, infotainment e funzioni dell’auto, con grafiche da fumetto disegnate da belga Jean-Luc Delvaux.

Citroen 2 CV

Decisamente particolare anche “Radioën”: una radio rimovibile con cornice in legno, che funziona anche come altoparlante dentro e fuori dall’auto. Al cielo dell’abitacolo è fissata una ghirlanda luminosa che si accende al calare della luce, un particolare decisamente giocoso da “concept”. In termini di sicurezza e tecnologia, con Michelin debutta il “Gemello Digitale Universale dello Pneumatico”: un sistema che analizza in tempo reale i dati di bordo senza bisogno di sensori interni alla gomma per monitorare aderenza, usura, pressione e carico.

C’è anche la Fourgonnette

Al Salone dell’Auto di Parigi 2026 Citroen ha mostrato anche la 2 CV Fourgonnette Concept, trasposizione in chiave attuale ed elettrica della versione commerciale della 2 CV.  “La 2 CV Fourgonnette era molto più di un semplice strumento di lavoro. Faceva parte della vita quotidiana. Semplice, ingegnosa e accessibile, possedeva soprattutto qualcosa che pochi veicoli commerciali hanno: un’anima. È proprio questo lo spirito che oggi riportiamo in vita.” , ha dichiarato Xavier Chardon, CEO di Citroën e DS Automobiles.

Citroen 2CV Fourgonnette

Il prototipo nasce dalla creatività del centro stile del marchio francese, alla base del progetto ci sono essenzialità, soluzioni intelligenti e facilità di utilizzo, elementi che hanno sempre contraddistinto la filosofia della 2 CV. L’iniziativa rappresenta soprattutto un esercizio di stile, nato dalla volontà dei designer di riportare in primo piano un modello entrato nell’immaginario collettivo. Al momento non ci sono prospettive concrete di produzione in serie nel breve periodo, ma il progetto potrebbe ispirare nuove idee per la mobilità del futuro.

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