È l’erede spirituale della mitica Méhari, progenitrice di tutte le “spiaggine” (leggi qui il nostro speciale). Citroën Cactus M, sviluppata sulla base della crossover C4 Cactus, è l’inedita beach car che la Casa francese presenterà al prossimo Salone di Francoforte.

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Quasi certamente destinata a restare un esercizio di stile, è caratterizzata dalla carrozzeria a due sole porte e “aperta”, vale a dire priva di qualsivoglia tetto, sostituito da un telo d’emergenza che può fungere anche da tenda con degli appositi sostegni, gonfiabili grazie al compressore di bordo. Una vettura votata al 100% al tempo libero. Basti pensare, in proposito, che i sedili possono trasformarsi in “cuccette” per ospitare soggetti alti sino a 180 cm. Parabrezza – ridotto e inclinato di 60° – e arco posteriore sono rifiniti in legno, mentre le portiere presentano il profilo superiore non in asse rispetto alla linea di cintura dell’auto, bensì ribassato di 15 cm: un omaggio alla Méhari. Completano la dotazione estetica i cerchi in lega da 19 pollici e i pneumatici di tipo Tall&Narrow, vale a dire dalla scorrevolezza superiore alla media a fronte di una spalla particolarmente generosa che consente di rialzare lievemente l’assetto della vettura senza intervenire sulle sospensioni.

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L’abitacolo, ulteriormente semplificato rispetto a C4 Cactus, è realizzato con materiali impermeabili, lavabili con acqua a spruzzo complici i tappi di scolo lungo il pianale, mentre portiere e paraurti riprendono gli Airbump di C4 Cactus, vale a dire i rivestimenti in plastica integranti capsule d’aria, capaci d’assumere una valenza sia stilistica sia funzionale. Quanto alla meccanica, sotto il cofano pulsa un motore strettamente di serie: il noto 3 cilindri 1.2 PureTech – turbo a iniezione diretta di benzina – da 110 cv, abbinato al cambio automatico a 6 rapporti EAT6, del tipo mediante convertitore di coppia. Complice il peso ridotto, promette una percorrenza media di 20,8 km/l. E per quanti non vogliono rinunciare a esplorare le spiagge più remote, ecco che Citroën mette a disposizione il controllo della trazione evoluto Grip Control, così da favorire la motricità delle ruote anteriori. Un’unica perplessità… perché non produrla in serie?