Come evitare il congelamento del gasolio

Carburante artico e additivi specifici: ecco le soluzioni per scongiurare la formazione dei cristalli di paraffina ed evitare il congelamento del gasolio nelle giornate di grande gelo. Aggiungere benzina nel serbatoio? Una trovata ottima per cambiare motore!

24 febbraio 2018 - 10:02

Stavolta il Generale Inverno sembra voler fare la voce grossa: l’arrivo di Big Snow, le copiose nevicate previste anche in zone di pianura, con accumuli di almeno 10 o 15 cm, potrebbe avere effetti molto pesanti anche sulla circolazione.

O banalmente, potrebbe lasciarci a piedi. Ebbene sì, chi ha un’auto a gasolio e circola in montagna lo sa bene: quando la colonnina di mercurio scende sotto certe temperature il Diesel può essere soggetto a congelamento o meglio al fenomeno della “paraffinazione”; vale a dire alla solidificazione della paraffina contenuta in esso e alla conseguente creazione di minuscoli cristalli che finiscono con l’ostruire il filtro del combustibile, provocando lo spegnimento – o la mancata accensione – del motore.

IN MONTAGNA C’E’ IL GASOLIO ARTICO

Per questo motivo chi si muova abitualmente sui passi alpini in inverno non è certo sorpreso nel vedere le scritte “gasolio artico” nei distributori. In quelle zone in inverno viene, infatti, distribuito un gasolio speciale studiato appostitamente per non congelare anche a parecchi gradi sotto lo zero. Ma in pianura? Visto che il Burian minaccia di portare temperature polari anche a latitudini solitamente più calde occorre muoversi in anticipo.

UN PO’ DI CHIAREZZA

Il gasolio “estivo”, distribuito da aprile a ottobre, congela a 0/-2°C, mentre l’equivalente invernale, disponibile nei restanti mesi dell’anno, resiste allo stato liquido sino a -10/-12°C. Quest’ultimo non va richiesto: viene erogato ordinariamente, per legge, dal primo novembre al 31 marzo.
In condizioni climatiche normali non si ha pertanto nulla da temere in città e pianura, mentre frequentando le località alpine o in casi eccezionali come questo è buona regola premunirsi ricorrendo, ad esempio, agli additivi antigelo. Prodotti acquistabili presso le stazioni di rifornimento, i negozi di ricambistica o gli ipermercati, e garanti di un facile avviamento del propulsore anche qualora la colonnina di mercurio tocchi i -20°C. A patto, beninteso, di averli miscelati con il gasolio prima di parcheggiare la vettura al gelo.

ADDITIVO MEGLIO DI TUTTO

Un flacone da 250 ml è sufficiente per trattare 50 litri di gasolio, vale a dire il pieno d’una vettura di medie dimensioni. In alternativa, è possibile affidarsi al già citato gasolio “artico” erogato dai distributori delle zone di montagna, più costoso rispetto allo standard ma capace di garantire un punto di congelamento di -18°C.

QUANTA BENZINA NEL GASOLIO? ZERO!

E il vecchio rimedio d’inserire un po’ di benzina nel serbatoio del gasolio? Vecchio, appunto e ottimo per sfasciare il motore e far decadere la garanzia dell’auto. Infine, è bene non fidarsi eccessivamente nemmeno dei cosiddetti gasoli “speciali” – o high performance – ad alto numero di cetano: sono favoriti negli avviamenti a freddo, ma non affidabili quanto il combustibile artico (o alpino, che dir si voglia).

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