Come evitare il congelamento del gasolio

Carburante o additivi specifici: ecco come scongiurare il congelamento del gasolio. Aggiungere benzina nel serbatoio? Mai!

30 dicembre 2019 - 10:02

Il grande freddo deve ancora arrivare, ma per quanti di voi stiano per partire per le vacanze, specialmente se in una località di montagna, un ripasso generale su alcune regole per affrontare il freddo fa sempre bene. Qui trattiamo il tema del congelamento del gasolio; o meglio, di come evitarlo.

IL GASOLIO TEME IL FREDDO

I motori Diesel soffrono il freddo più di quelli a benzina. Anzi, più precisamente è il gasolio che teme l’abbassamento delle temperature al di sotto (parecchio) di 0°C. Un fenomeno molto fastidioso a cui non sono immuni nemmeno le auto più moderne, semplicemente perché è proprio la composizione chimica di questo carburante che lo porta a ghiacciarsi. Si tratta di una cosa nota per chi vive in montagna e che tecnicamente prende il nome di “paraffinazione”. Non si tratta di altro che della solidificazione della paraffina contenuta in esso e della conseguente creazione di minuscoli cristalli. Cristalli che finiscono con l’ostruire il filtro del combustibile, provocando lo spegnimento – o la mancata accensione – del motore.

IN MONTAGNA C’E’ IL GASOLIO ARTICO

Per questo motivo chi si muove abitualmente sui passi alpini in inverno non è certo sorpreso nel vedere le scritte “gasolio artico” nei distributori. In quelle zone in inverno viene, infatti, distribuito un gasolio speciale studiato appositamente per non congelare anche a parecchi gradi sotto lo zero. In alternativa, e per tutti quelli che vivono in pianura, si può ricorrere a un banale flacone di additivo per il gasolio, capace appunto di impedirne la paraffinazione. Sotto vi forniamo ulteriori dettagli.

UN PO’ DI CHIAREZZA

Il gasolio “estivo”, distribuito da aprile a ottobre, congela a 0/-2°C, mentre l’equivalente invernale, disponibile nei restanti mesi dell’anno, resiste allo stato liquido sino a -10/-12°C. Quest’ultimo non va richiesto: viene erogato ordinariamente, per legge, dal primo novembre al 31 marzo. In condizioni climatiche normali non si ha pertanto nulla da temere in città e pianura, mentre frequentando le località alpine o in casi eccezionali è buona regola premunirsi ricorrendo, ad esempio, ai suddetti additivi antigelo. Prodotti acquistabili presso le stazioni di rifornimento, i negozi di ricambisti o gli ipermercati, e garanti di un facile avviamento del propulsore anche qualora la colonnina di mercurio tocchi i -20°C. A patto, beninteso, di averli miscelati con il gasolio prima di parcheggiare la vettura al gelo.

ADDITIVO MEGLIO DI TUTTO

Un flacone da 250 ml è sufficiente per trattare 50 litri di gasolio, vale a dire il pieno d’una vettura di medie dimensioni. In alternativa, è possibile affidarsi al già citato gasolio “artico” erogato dai distributori delle zone di montagna, più costoso rispetto allo standard ma capace di garantire un punto di congelamento di -18°C.

CON IL FREDDO BENZINA NEL GASOLIO? MAI!

E il vecchio rimedio d’inserire un po’ di benzina nel serbatoio del gasolio? Vecchio, appunto e ottimo per sfasciare il motore e far decadere la garanzia dell’auto. Infine, è bene non fidarsi eccessivamente nemmeno dei cosiddetti gasoli “speciali” – o high performance – ad alto numero di cetano: sono favoriti negli avviamenti a freddo, ma non affidabili quanto il combustibile artico (o alpino, che dir si voglia).

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