Come funziona il Torque Vectoring

Il sistema che distribuisce la coppia motrice tra le ruote dello stesso asse può agire grazie a specifici differenziali elettronici oppure mediante l’impianto frenante.

7 novembre 2014 - 11:11

“Hai visto? La mia nuova auto ha il torque vectoring!”. Ok, nessuno lo dirà mai, a meno di fare trasfusioni con la peperonata. Questa tecnologia, però, è sempre più diffusa e apprezzata.

Si tratta, essenzialmente, di un sistema che distribuisce la coppia motrice tra le ruote del medesimo asse, così da compensare i fenomeni di sottosterzo o sovrasterzo, rendendo al contempo più rapida la fase d’inserimento in curva. Può agire mediante speciali differenziali a controllo elettronico – originariamente introdotti da Mitsubishi per le proprie auto da rally – oppure – soluzione meno costosa e raffinata – tramite interventi mirati dell’impianto frenante su di una ruota, così da trasferire parte della coppia all’altra. Inizialmente destinato alle sole vetture a trazione integrale, si sta rapidamente diffondendo anche tra le 2WD, come nel caso della Ford Focus.

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