Con Ford il semaforo sarà sempre verde

Sfruttando la connettività tra auto e infrastrutture, la Casa americana ha elaborato una tecnologia che permette di “cavalcare” l’onda verde semaforica. Ambiente, traffico e serenità ringraziano.

La corsa verso l’obiettivo della guida autonoma passa attraverso la connettività car-to-car, vale a dire la condivisione d’informazioni tra le vetture, e car-to-X, ovvero lo scambio di dati tra auto e infrastrutture. Quest’ultimo traguardo a dir poco epocale, dato che consentirebbe di migliorare tanto la sicurezza quanto l’impatto ambientale della mobilità, consentendo, ad esempio, di adeguare la velocità così da sfruttare “l’onda verde” semaforica. Una soluzione che Ford promette di rendere presto disponibile.La sperimentazione è in corso nel Regno Unito e consentirà a una vettura di passare con il verde più semafori consecutivi, riducendo i consumi dovuti alle ripartenze e agevolando lo scorrimento del traffico. Il sistema, denominato Green Light Optimal Speed Advisory, prevede la connessione costante con le infrastrutture, dato che il computer dell’auto riceve ed elabora le informazioni trasmesse da una centralina ai margini della strada. In tal modo, l’intelligenza artificiale di bordo calcola automaticamente quanti secondi mancano allo scattare del verde e suggerisce la velocità di crociera ideale, ovviamente nel rispetto del codice della Strada.La soluzione messa a punto dalla Casa americana promette di ridurre consumi, emissioni inquinanti, traffico e stress. Una tecnologia che rientra nel ben più ambizioso progetto Autodrive, finanziato da un consorzio di ben 16 aziende (tra le quali il Gruppo Jaguar-Land Rover) con l’obiettivo di promuovere la comunicazione tra veicoli e infrastrutture, alla base della futura mobilità senza conducente. Uno scenario all’interno del quale Ford lavora anche all’Emergency Electronic Brake Lights, vale a dire alla segnalazione d’allerta al guidatore qualora un’auto che precede freni bruscamente o si arresti dietro una curva cieca. L’avvertimento, previsto con 500 metri d’anticipo rispetto al punto critico, consentirebbe di ridurre per tempo la velocità e scongiurerebbe qualsiasi pericolo. Un’applicazione emblematica della connettività car-to-car oltre che un passo concreto verso la guida autonoma.