Prova Dacia Duster Hybrid 155: il SUV compatto diventa ancora più efficiente

La nuova Dacia Duster Hybrid 155 introduce la motorizzazione full hybrid da 155 CV e rafforza il successo di uno dei SUV più apprezzati in Europa. Tecnologia ibrida, materiali sostenibili e design robusto restano i pilastri di un modello pensato per un utilizzo reale e quotidiano.

Nel panorama europeo dei SUV compatti, Dacia Duster rappresenta ormai da anni un riferimento. Dal suo debutto, il modello ha superato i 2,7 milioni di unità vendute (300.000 in Italia) e dal 2018 si conferma come il SUV più acquistato dai clienti privati in Europa.

Un risultato che testimonia la capacità del marchio Dacia di proporre un prodotto che interpreta bene le esigenze quotidiane di mobilità, concreto e affidabile, capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria filosofia di semplicità e accessibilità.

Design robusto e identità definita

La nuova generazione di Duster porta avanti il linguaggio stilistico del brand, con un design essenziale ma assai riconoscibile, fatto di linee tese, volumi netti e proporzioni equilibrate. Tra gli elementi distintivi spicca la firma luminosa a forma di Y, presente sia nei fari anteriori sia nei gruppi ottici posteriori, che rafforza l’identità visiva del modello.
La carrozzeria è inoltre protetta da una cintura strutturale continua composta da passaruota, protezioni laterali e paraurti robusti, progettati per resistere a graffi e urti e per accompagnare il veicolo anche nelle attività outdoor.

Materiali innovativi e approccio sostenibile

Uno degli elementi più interessanti della nuova Duster riguarda l’utilizzo di materiali innovativi. Tra questi spicca Starkle, un composto sviluppato da Dacia che contiene circa il 20% di plastica riciclata. Questo materiale viene utilizzato per diverse parti della carrozzeria e offre una buona resistenza a graffi e urti. Inoltre non necessita di verniciatura: il colore è integrato direttamente nella massa del materiale, riducendo così il consumo di risorse e l’impatto ambientale del processo produttivo.
Anche la scelta di eliminare le cromature a favore di finiture più sostenibili rientra nella filosofia eco-smart del marchio.

Arriva la nuova motorizzazione Full Hybrid 155

Ma veniamo alla principale novità tecnica della gamma: l’introduzione della nuova motorizzazione Full Hybrid 155, già adottata dalla sorellona del segmento superiore Bigster e ora disponibile anche sulla Duster. Il sistema si caratterizza per la combinazione di un motore benzina 4 cilindri 1.789 cc, da 109 CV, due motori elettrici, uno da 50 CV e uno starter/generator ad alta tensione, la batteria da 1,4 kWh (230 V) e il cambio automatico elettrificato con quattro rapporti per il motore termico e due per quello elettrico. Per restare nei numeri, la coppia è di 172 Nm per il motore termico e 205 Nm per quello elettrico.
Questa configurazione consente l’avviamento sempre in modalità 100% elettrica, mentre la batteria si ricarica automaticamente nelle fasi di frenata e rilascio dell’acceleratore.

Consumi ridotti e guida più fluida

Secondo i dati dichiarati dalla Casa, la nuova architettura ibrida consente di percorrere fino all’80% del tempo in modalità elettrica, in città, migliorando sensibilmente l’efficienza nei percorsi urbani.
I consumi combinati – dichiarati – si attestano intorno ai 4,6–4,7 l/100 km, con un miglioramento dell’8% rispetto alla precedente motorizzazione Hybrid 140 ed emissioni di CO₂ a partire da 106 g/km.

L’autonomia complessiva dichiarata supera inoltre i 1.000 chilometri con un pieno, rendendo il SUV particolarmente interessante anche per i lunghi viaggi.

Un SUV fedele alla filosofia Dacia

Con la nuova Dacia Duster Hybrid 155, il marchio conferma la propria filosofia: offrire auto robuste, accessibili e concrete, senza rinunciare alle tecnologie più moderne.
Design funzionale, materiali intelligenti e una motorizzazione ibrida efficiente rendono la nuova Duster un modello ancora più completo, capace di coniugare sostenibilità, praticità e piacere di guida.

Come va la nuova Duster 155 Hybrid

L’unica – sebbene importante – novità di questa versione 155 Hybrid, sta sotto il cofano. Il motore è lo stesso, che già conosciamo, montato sulla Bigster, la “maggiorata” delle sorelle Dacia. Trapiantato sulla Duster, oltre a confermare tutte le sue caratteristiche, beneficia della ovvia riduzione di peso che è chiamato a muovere. Cosa che si traduce in una spinta più che soddisfacente e gratificante, soprattutto quando si schiaccia a fondo il pedale del gas per cercare il necessario spunto in caso di sorpasso. I dati riportati sulla scheda tecnica dicono 9,4″ per accelerare da o a 100 km/h e 6,3″ per riprendere da 80 a 120 km/h in quarta marcia.
Non dimentichiamo che si tratta di un quattro cilindri di 1.800 cc, cubatura che oggi può essere considerata grossa, in questo segmento di auto ricco di motori a tre cilindri, che a fatica arrivano a 1.400 cc.
L’erogazione è dolce e rotonda, con la sovrapposizione dei due motori, endotermico ed elettrico, che avviene senza quello “scalino”, che spesso capita di percepire. Anche il cambio assiste bene la power unit, contando su 4 rapporti legati alla parte termica e due a quella elettrica. Non è un fulmine di guerra, se gli si chiede sportività, ma si fa apprezzare quando gli si lascia fare il suo lavoro, con i suoi tempi.

Anche il nuovo motore, quindi, è in accordo con l’idea di comfort, che caratterizza lo stile di guida della Duster: sospensioni con taratura morbida (ma non cedevoli…), sterzo non molto diretto (ma comunque preciso), assetto neutro (a patto di tenere a freno il piede destro).

Vita a bordo

Qui, dove il motore non c’entra, la nuova 155 Hybrid è uguale alle sorelle Duster. L’abitacolo è accogliente, così come i sedili; il design degli interni è piacevole, non ci sono inutili orpelli e anche i materiali (nonostante alcune plastiche siano dure) aiutano a trasmettere una percezione di qualità. In marcia l’insonorizzazione permette di chiacchierare senza alzare la voce.
Si sta bene anche seduti dietro, dove lo spazio (per due adulti) non pretende rinunce, anche quando il commuting diventa viaggio.

La capienza del bagagliaio – che può essere configurato grazie al pannello che copre il doppio fondo e che può essere utilizzato anche come divisorio – è pari a 594 litri, che diventano 1.696 litri quando si abbattono i sedili posteriori. Valori che, uniti all’abilità, rendono la Duster una perfetta auto da famiglia.

Quanto costa la nuova Duster 155 Hybrid

Concludiamo con i prezzi, cha ancora una volta rafforzano la percezione di value for money associata a Dacia: si parte dai 26.650 euro per l’allestimento Expression e si arriva a 28.200 euro per le versioni più accessoriate Journey ed Extreme.

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