Dodge Dart

Si chiama Dart ed è una berlina compatta costruita in collaborazione con Alfa Romeo. La base è quella della Giulietta: opportunamente allungata e allargata fa da entry level della gamma Dodge. Motori? Si parte con il 1.4 MultiAir da 160 cv e non mancherà un cambio a doppia frizione. Ford Focus e Chevrolet Cruze sono avvisate…

Non sarà una best seller in Europa, ma negli Stati Uniti la Dodge Dart è il modello di accesso alla gamma Dodge. Costruita sfruttando l’architettura Fiat Cusw (Compact US Wide), la Dart sarà lunga 4,67 metri e larga 1,83: in pratica si tratta di una Alfa Romeo Giulietta vitaminizzata! Il frontale, con griglia che chiude automaticamente il flusso d’aria quando necessario, anticipa i dettami stilistici del nuovo corso dello storico marchio americano, mentre al retrotreno il gruppo ottico unico, “spalmato” lungo tutta la sezione, permette di riconoscere la Dodge Dart al primo colpo… Anche al buio! Gli interni? Luci rosse sulla plancia e sulle portiere, come da tradizione, e un maxischermo per il navigatore che, con i sedili in pelle, farà sentire a casa chi è salito su una Fiat Freemont.Costruita nello stabilimento di Belvidere (Illinois), arriverà sul mercato americano a partire dal secondo semestre del 2012. Il suo obiettivo? Vincere la concorrenza della Ford Focus e della Chevrolet Cruze, abbinando la vocazione sportiva Dodge all’economia di esercizio dei nuovi prodotti del marchio Fiat. Spazio, quindi, alla motorizzazione 1.4 MultiAir da 150 cavalli, capace di percorrere 30 miglia con un solo gallone di carburante (per la gioia del presidente Obama). In più ci saranno un 2.0 sempre da 160 cavalli (famiglia World Gas Engine di Chrysler) e un 2.4 MultiAir più pepato da 184 cavalli. Non mancherà la possibilità di equipaggiare la Dodge Dart con il nuovo cambio automatico a doppia frizione.Tante anche le possibilità di personalizzazione (dodici le colorazioni esterne e quattordici quelle interne) “per conquistare una clientela giovane e desiderosa di distinguersi”, come ha dichiarato Reid Bigland, chief executive officer Dodge. “Un giusto compromesso – prosegue Beigland – tra divertimento, sportività, sicurezza ed ecologia”.