Ferrari 488 GTB: il Cavallino s’è turbato

L’erede della 458 Italia abbandona il V8 4.5 aspirato in favore di un V8 3.9 biturbo da 670 cv e 760 Nm. Scatta da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, raggiunge i 330 km/h e beneficia dell’aerodinamica attiva. È il punto di riferimento tra le supercar.

3 febbraio 2015 - 13:02

Era nell’aria. Ora è realtà. 458 Italia diventa turbo. O meglio biturbo. L’8 cilindri a V più affamato di giri al mondo abbandona la configurazione aspirata per abbracciare la sovralimentazione. Un’operazione inaugurata con la roadster California T e ora giunta a coinvolgere la best seller del Cavallino Rampante.

V8. Come in passato. Alle spalle di guidatore e passeggero anteriore non pulsa, però, il classico 8 cilindri 32V Made in Maranello, caratterizzato da albero motore piatto e lubrificazione a carter secco nonché dalla cilindrata di 4.497 cc – unità che, nel caso della variante Speciale raggiungeva una potenza massima di 605 cv e una coppia di 540 Nm anziché gli originari 570 cv e 539 Nm –, bensì un 3.9 biturbo da 670 cv (a 8.000 giri/min) e 760 Nm (a 3.000 giri). Valori da prima, anzi primissima, della classe. Un upgrade tanto sostanzioso da consentire, secondo la Casa, di scattare da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi – tempo pressoché identico alla citata Speciale e inferiore di ben 0,4 secondi a 458 Italia – e raggiungere una velocità massima di 330 km/h, complice il confermato cambio a doppia frizione a 7 rapporti che integra il differenziale autobloccante a controllo elettronico E-Diff.

Dalla 458 Speciale, 488 GTB mutua l’aerodinamica attiva, vale a dire la tecnologia basata su appendici mobili sia all’avantreno sia al retrotreno orientate al bilanciamento del carico aerodinamico e alla riduzione della resistenza all’aria. Un’evoluzione di quanto previsto da 458 Italia, forte di alette anteriori flessibili, deformabili in velocità così da deviare i flussi verso i radiatori. Diviene così possibile scattare da 0 a 200 km/h in 8,3 secondi e beneficiare di valori di deportanza superiori sino al 50% rispetto al vecchio modello. Non meno raffinate, del resto, le sospensioni, come in passato a controllo magnetoreologico: una novità introdotta da 599 GTB Fiorano e in grado di gestire lo smorzamento tramite la variazione istantanea delle proprietà di un fluido sensibile al campo magnetico generato all’interno dell’ammortizzatore.

Pesante 1.370 kg, vale a dire 10 kg in meno rispetto a 458 Italia, e lunga 4,57 metri – 4 cm in più se paragonata al vecchio modello –, 488 GTB beneficia di un’ampia presa d’aria in corrispondenza dei passaruota posteriori, suddivisa in due da un profilo alare orizzontale. Una caratteristica che richiama alla mente la storica 308 GTB. Sempre sotto il profilo estetico, sono stati rivisti i gruppi ottici anteriori e posteriori, debutta un inedito doppio scarico e l’estrattore cresce nelle dimensioni rispetto al passato. Un capolavoro.

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