Ferrari 488 Spider: furia scoperta

L’erede di 458 Spider condivide il V8 3.9 biturbo da 670 cv e 760 Nm con 488 GTB. Scatta da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, eguagliando il tempo della versione “chiusa”.

28 luglio 2015 - 23:07

Sarà la Regina del prossimo Salone di Francoforte? Quasi certamente sì! La nuova Ferrari 488 Spider, sorella “scoperta” della nota 488 GTB, ha le carte in regola per regnare sullo show car autunnale.

Analogamente a 458 Spider è dotata di un tetto rigido ripiegabile in alluminio che si apre e chiude in 14 secondi. Pur non chiamandosi GTS – storica denominazione che avrebbe fatto la felicità dei fan meno giovani della Rossa – riprende fedelmente la meccanica di 488 GTB. A iniziare dal V8 3.9 biturbo da 670 cv (a 8.000 giri/min) e 760 Nm (a 3.000 giri) di coppia abbinato al cambio a doppia frizione a 7 rapporti che integra il differenziale autobloccante a controllo elettronico E-Diff. Proprio il vano motore, a causa degli ingombri del sistema di gestione del tetto, è la zona che differisce maggiormente dalla “sorella” coupé per la forma del cofano e dei montanti; analogamente alla citata 458 Spider, non è possibile osservare dall’esterno le testate dell’8 cilindri a V. In compenso, il lunotto in vetro è adattabile elettricamente su tre posizioni per ridurre le turbolenze nella marcia en plein air.

Dalla 458 Speciale A, 488 Spider mutua l’aerodinamica attiva, vale a dire la tecnologia basata su appendici mobili sia all’avantreno sia al retrotreno orientate al bilanciamento del carico aerodinamico e alla riduzione della resistenza all’aria. Un’evoluzione di quanto previsto da 458 Spider, forte di alette anteriori flessibili, deformabili in velocità così da deviare i flussi verso i radiatori. In aggiunta, rispetto a 488 GTB la configurazione open air porta in dote inediti sfoghi per il calore, un estrattore ridisegnato e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi: un tempo identico a 488 GTB! Un risultato a dir poco eccezionale, ottenuto riducendo il ritardo di risposta dei turbocompressori alla pressione dell’acceleratore (turbo lag). Per passare da 0 a 200 km/h sono invece necessari 8,7 anziché 8,3 secondi, mentre la velocità massima si attesta a 325 km/h invece di 331 km/h.

Il lieve peggioramento delle prestazioni è legato principalmente all’incremento delle masse dai 1.370 kg di 488 GTB ai 1.420 kg di 488 Spider, mentre il sound allo scarico – fondamentale per una vettura open air – è stato curato in modo certosino intervenendo sui collettori. L’assetto non ha subito stravolgimenti, essendo confermate le sospensioni a controllo magnetoreologico: una novità introdotta da 599 GTB Fiorano e in grado di gestire lo smorzamento tramite la variazione istantanea delle proprietà di un fluido sensibile al campo magnetico generato all’interno dell’ammortizzatore. Dulcis in fundo, la scocca mantiene la rigidità della versione “chiusa”, risultando del 23% meno incline alla torsione rispetto a 458 Spider. Un altro pianeta.

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