Ferrari Monza SP1 e Monza SP2, elogio della barchetta

Prodotte in serie limitata, montano meccanica della 812 Superfast e inaugurano una nuova serie di vetture del Cavallino dedicate alle Ferrari di una volta

25 settembre 2018 - 11:09

Se siete ferraristi lo sapete perfettamente: non è la prima volta che il Cavallino si cimenta nelle “barchette”. Lo erano la 166 MM del 1948 e le 750 e 860 Monza. Un nome, quello del leggendario circuito brianzolo, che a Maranello hanno rispolverato, creando le Ferrari Monza SP1 e Monza SP2. L’obiettivo? Creare un nuovo segmento, denominato Icona, ispirato alle più belle Ferrari nate negli Anni ’50.


Stile retrò, meccanica attuale
Il Centro Stile Ferrari, capitanato da Flavio Manzoni, ha disegnato le carrozzerie quasi con un unico tratto di matita: protuberanze aerodinamiche e prese d’aria gigantesche qui sono semplicemente bandite. Le Ferrari Monza SP1 e SP2 (il numero indica i posti a sedere) sono stilisticamente “pure”, tese verso la prestazione. Le porte si aprono verso l’alto mentre il cofano – che comprende anche i parafanghi anteriori – è in fibra di carbonio, così come tutto il telaio delle vetture. Così, la bilancia si ferma a 1.500 kg per la SP1 e a 1.520 kg per la SP2.


Tutta da guidare
Il peso piuma rende più facili le cose al motore, che comunque è il più potente mai prodotto da Maranello: si tratta del V12 6.5 litri da 810 cv a 8.500 giri e 719 Nm a 7.000 giri, lo stesso che muove la 812 Superfast. Ciò significa che le Ferrari Monza SP1 e SP2 superano i 100 km/h dopo 2,9 secondi e salutano i 200 km/h dopo 7,9 secondi, arrivando ben oltre i 300 km/h. Ecco perché davanti al pilota è stato sviluppato un cupolino specifico denominato “Virtual Wind Shield” (brevettato) per carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi aerodinamici da chi siede al posto guida.


Da pilota a pilota
Disponibili in numero limitato, le Ferrari Monza SP1 e SP2 dovrebbero già essere state tutte vendute. I fortunati acquirenti potranno anche calarsi nella… parte indossando un set da pilota pensato e realizzato da Loro Piana e Berluti: si tratta di una tuta indossabile sopra i vestiti, ma anche di maglia, casco, guanti, sciarpa e scarpe da guida. Perché anche il look vuole la sua parte.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

bmw Serie 1 traverso

Youngtimer – BMW Serie 1, quando era più unica che rara

Porsche Taycan plancia

Porsche Taycan, ecco gli interni della prima elettrica

Audi RS6 tre quarti anteriore

Nuova Audi RS 6 Avant, più potente della Lamborghini Huracan