Francois Hollande: il cambiamento è… di auto!

Stop all’esclusiva Renault per quanto riguarda il trasporto di “Monsieur le Président”: sarà, infatti, una Citroen DS5 Hybrid4 la nuova compagna di viaggio di Francois Hollande

“Il cambiamento è ora!”, gridava nelle piazze il candidato alla presidenza francese Francoise Holland durante la campagna elettorale. E infatti, a pochi giorni dall’elezione, il primo (piccolo) mutamento è arrivato: a differenza di quanto scelto dal suo predecessore (e non solo), il viaggio verso l’Eliseo di Hollande sarà a bordo di una Citroen DS5 Hybrid4.Ne avranno stappato di champagne gli uomini del marketing Citroen per festeggiare la grande conquista, in termini di immagine e visibilità; decisamente più sobri saranno, invece, rimasti quelli Renault, costretti a meditare strategie in grado di convincere quantomeno la “Première Dame” a indirizzare la sua scelta verso un prodotto della Casa della losanga. A questo proposito voci non confermate parlano di una vettura della gamma Z.E.: forse la Twizzy?Pare che la scelta di Hollande, però, fosse antecedente alla sua elezione. Un paio di settimane fa l’allora candidato si era recato in visita allo stabilimento Citroen di Sochaux. E anche in questo caso non mancherà chi tenterà di attribuire alla DS5 Hybrid4 influenze positive per quanto riguarda la sorte… Con buona pace di Sarkozy.Portafortuna o meno, la ecologica di nuova generazione Citroen – la sua trazione accoppia un’unità termica 2.0 Hdi a una elettrica per un totale di 200 cavalli – di sicuro rappresenta un evidente cambiamento in termini di immagine per il Presidente.Meno austera rispetto alle sue antenate e decisamente più ecologica, la Citroen DS5 Hybrid4 di Francois Hollande, prima di ospitare il suo nobilissimo “lato B” dovrà essere sottoposta a qualche modifica. “Blindatura anti proiettile in stile Obama”? Niente di tutto ciò, almeno ufficialmente, ma piuttosto un tetto apribile extralarge in grado di far “emergere” Monsieur le Président tra la folla durante le parate pubbliche. I nostri cugini non lo ammetteranno mai, ma il primo pensiero di molti sarà indirizzato alla Papa mobile…