In cristalli piccoli come capocchie di spillo, a fiocchi grossi come batuffoli di cotone, bagnata, pesante, farinosa ma soprattutto scivolosa anzi scivolosissima: questa è la neve. Arriva pochi mesi l’anno ed è in grado di fare danni clamorosi alla circolazione, soprattutto se chi guida non è avvezzo ad affrontarla (e quando arriva in pianura questi sono la maggioranza) e non è equipaggiato con pneumatici adatti. Ora che in molte regioni d’Italia vige l’obbligo di utilizzo di pneumatici invernali non assistiamo più a quei drammatici ingorghi vissuti in passato. Tutto funziona un po’ meglio. Ciò non toglie comunque che un minimo di capacità sia comunque necessaria.

GUIDA SULLA NEVE – LA TECNOLOGIA

Pneumatico auto su pista da sci per guida sulla neveLe moderne vetture oggi offrono una serie di opzioni di guida che facilitano la vita, sia con cambio automatico sia con cambio meccanico tradizionale, basta premere il pulsantino magico con l’icona del fiocco di neve e la nostra vettura si muove, magari con una insospettabile leggiadria, anche sulle superfici meno aderenti; resta però inteso che la stessa vettura dovrà anche fermarsi e in caso di necessità nel minor spazio possibile… Insomma vediamo di fare un poco di chiarezza come convenga comportarsi in caso di neve.

COME FARE PER…

Il denominatore comune della guida sulla neve è soltanto uno: smooth, ovvero morbidezza, di guida. Questo consiglio vale in ogni momento: partenza, cambio marcia, sterzata e soprattutto frenata. Ogni qual volta si cerchi di fare una manovra brusca si dovrà combattere con l’inerzia direzionale del veicolo e soprattutto con l’impossibilità di rispettare gli spazi di manovra e frenata ipotizzati – le poche volte che si effettua una frenata di emergenza si ha la sensazione di accelerare anziché rallentare e poi fermarsi – quindi prima di tutto raddoppiare la distanza dal veicolo che ci precede e dimezzare la velocità. A volte la neve nasconde insidie il ghiaccio, invisibile, e soprattutto i cumuli che si ammassano in corsia e a bordo  strada possono far cambiare bruscamente direzione cogliendo alla sprovvista chi magari non ha le mani ben salde sul volante.

PNEUMATICI INVERNALI

Pneumatici chiodati per guida sulla neveL’avvento degli pneumatici invernali ha di fatto modificato le abitudini degli automobilisti, questi pneumatici hanno innumerevoli vantaggi rispetto a un pneumatico di primo equipaggiamento che per convenzione definiamo estivo. Le proprietà della sua mescola permettono alla gomma di “lavorare”, cioè avere un grip migliore, quando le temperature sono prossime o inferiori allo zero termico. Questo significa che a differenza dello pneumatico normale, l’invernale ha una aderenza maggiore in ogni condizione di guida: frenata, partenza e tenuta laterale nella percorrenza di una curva. Il maggior grip permette anche di consumare meno sia dal punto di vista del carburante sia dal punto di vista del battistrada stesso perché lo spinning – slittamento –  è molto inferiore. Ecco perché, budget permettendo, ci sentiamo di consigliare l’acquisto di un treno di pneumatici invernali da far indossare alla nostra vettura nella brutta stagione e sostituirlo con l’arrivo della primavera. Intendiamoci, non sono obbligatori perché la legge li prevede in alternativa alle catene a bordo, ma li raccomandiamo fortemente perché le catene hanno un utilizzo molto limitato per velocità e condizioni (sotto i 5 cm di neve ad esempio sono del tutto inutili e si può viaggiare al massimo a 30 km/h).
Lo pneumatico invernale è riconoscibile non solo per il diverso battistrada con tasselli e canali molto larghi – utili per far defluire meglio la pioggia – ma anche per la presenza di una fitta trama di lamelle. Queste ultime hanno il compito di trattenere la neve, in questo modo – è la fisica che ce lo insegna – la neve contenuta nel battistrada morderà quella sull’asfalto aumentando l’attrito volvente e quindi il grip. L’equazione è semplice: gomma su neve=scivolamento neve su neve = grip. La conferma pratica? avete mai provato a spingere un mucchio di neve?

IL GHIACCIO

Bugatti Veyron con pilota che guida sulla neveIl ghiaccio è il nemico peggiore: attrito zero e vettura che parte in deriva. Cosa fare? Semplicemente niente! L’istinto ci spinge a togliere il piede dall’acceleratore, spesso a frenare e cercare di riportare il muso della vettura sulla nostra corsia. Il consiglio è quello di tenere il volante dritto e non tentare di correggere rapidamente con una controsterzata perché una brusca ripresa del grip potrebbe far devidare improvvisamente la traiettoria, ma consigliamo soprattutto di mantenere il gas costante per non creare trasferimenti di carico tra asse posteriore e anteriore. Ricordiamoci sempre che l’infingarda lastra di ghiaccio non durerà in eterno a meno che stiamo guidando al Polo Nord.

PARTENZA DA FERMO

Meglio le vetture a trazione anteriore rispetto a quelle a trazione posteriore. Il peso del motore schiaccia le ruote sulla neve e quindi una stilla di grip in più è garantita; a volte può comunque non bastare e complice l’ESP può essere impossibile schiodarsi dalla zona di sosta. In questi casi è meglio disattivare il controllo di trazione e far pattinare le ruote, sempre con moderazione, sfruttando magari l’effetto dondolo – retromarcia, prima, retromarcia, prima – per permettere alla vettura di prendere un piccolo abbrivio.

CAMBI MARCIA E RAPPORTI

Meglio quelle lunghe come la terza e la quarta piuttosto che la prima e la seconda; in questo modo si sfrutterà la coppia motrice e non i cavalli puri che farebbero slittare gli pneumatici ogni volta che si accelera. Allo stesso tempo il cambio ci può venire in soccorso nella fase di rallentamento, inserendo in scalata un marcia dietro l’altra e non affidandosi esclusivamente all’impianto frenante e all’ABS.

CURVA

Anche in questo caso sono da privilegiare azioni morbide e progressive, la sterzata improvvisa impedisce alla vettura di percorrere la linea ipotizzata;  se aggiungiamo il carico di una frenata decisa per non uscire di strada è molto probabile che la nostra manovra prenda inevitabilmente la via di fuga. Anche in questo caso consigliamo di giungere alla curva con una velocità del 50% inferiore di quello che avremmo ipotizzato in condizioni di asfalto asciutto – la velocità deve essere minore in caso di discesa – si sterza progressivamente rilasciando appena il gas e solo quando in uscita si hanno le ruote perfettamente allineate si può accelerare nuovamente.

FRENATA

Auto formula che guida sulla neve al nurburgringrmai vige una sola regola, figlia dell’ABS, quella che impone di frenare e tenere premuto il piede sul pedale fino a quando la vettura non si è completamente fermata. Va però ricordato che l’ABS in condizioni limite non ha solo vantaggi ma anche qualche controindicazione: una su tutte l’aumento degli spazi di frenata. A parità di velocità la differenza di frenata tra asfalto asciutto e fondo innevato è notevole, ma il vantaggio oggettivo è che l’ABS, non bloccando le ruote, permette di gestire la direzionalità dell’auto (una ruota bloccata fa andare l’auto solo dritta) e quindi sterzare e direzionarci lontano dall’eventuale pericolo.  Certo è che se facciamo fede alla prima regola, ovvero la prudenza e la velocità ridotta, sfruttando l’antibloccaggio non ci saranno problemi. E soprattutto ricordarsi della velocità e della distanza di sicurezza le uniche vere regole che permettono di “uscire” di casa anche quando il meteo ha annunciato che sarà proprio una giornata coi fiocchi! Non ci rimane che attendere la prossima nevicata.

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Classe 1973 le moto sono una passione di famiglia. Inizia a scrivere nel 1996 e partecipa al lancio del Canale satellitare Nuvolari nel 2001 e di MotoTV canale monotematico su SKY nel 2007, testando tutte le moto fino ad oggi, l’ultima generazione delle 500 2 tempi e le moderne MotoGP fino al 2007. Giornalista pubblicista, insieme a Stefano Cordara e Edoardo Margiotta ha fondato RED. Istruttore di guida sportiva, ha gareggiato nei trofei velocità monomarca e per tre stagioni nell’enduro partecipando nel 2011 alla più famosa e difficile gara del mondiale enduro extreme: l’Erzberg Rodeo 2011. Dal 2015 è uno degli inviati dai box per SKY della MotoGP.