Prova Hyundai i20 N Line, “cattiva e possibile”

Sportiva nel look e nelle prestazioni, ma senza eccessi, sa come far divertire a un prezzo abbordabile

I più smanettoni e i nostalgici delle piccole bombe anni Ottanta e Novanta non la prendono nemmeno in considerazione. Nella loro personale lista degli acquisti c’è la più potente Hyundai i20 N, 1.6 turbo da 204 CV (che peraltro abbiamo già provato). C’è però una fascia di automobilisti, forse anche più ampia, che la i20 N Line – 1,0 turbo da 120 CV – l’ha probabilmente già inserita nella shopping list. Tra le due ballano non “solo” 84 CV, ma anche 6.350 euro e costi di gestione ben più impegnativi, nel caso della seconda. Insomma, la Hyundai i20 N Line è il classico punto di equilibrio per chi cerca un’auto con un po’ di carattere ma non ha intenzione di spendere troppo. E l’equilibrio c’è tutto, non solo nei numeri.

Look inequivocabile

Partiamo dal look: davanti spiccano le prese d’aria più ampie e la mascherina verniciata di nero e caratterizzata da una trama specifica. Dietro sono inedite le luci retronebbia triangolari, così come i due scarichi ed i sottili fregi verticali.

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Non potevano mancare sulla Hyundai i20 N Line, cerchi maggiorati, da 17” (pneumatici 215/45 – 17), con tanto di finitura bicolore che conferisce un senso di profondità e movimento. Torniamo però sul doppio scarico posteriore: ci sono almeno due motivi per parlarne. Il primo è che è autentico, non si tratta cioè di uno dei tanto diffusi, ormai, elementi puramente estetici. Il secondo è che è stato studiato per farsi sentire. Una sonorità piacevolmente sportiva, che si avverte soprattutto ai bassi e medi regimi; agli alti prende il sopravvento il rumore della meccanica che proviene dal motore.

Motore pronto, marce molto lunghe

Sportiva sì, come scritto sopra, ma senza eccessi, la Hyundai i20 N Line. In quest’ottica è stato sviluppato anche il motore, che con i suoi 120 CV e 172 Nm di coppia non è certo un fulmine ma assicura comunque prestazioni all’altezza. Anzi, a dirla tutta con la i20 N Line si va più forte di quanto sembri: le marce molto lunghe “diluiscono” la spinta, ma affondando il gas si fa davvero tanta strada.

Il cambio? Non è fulmineo negli innesti, è però abbastanza preciso. Nella valutazione della trasmissione si deve tenere conto che è stata progettata per la massima efficienza. Si tratta infatti della iMT, dotata di frizione by wire (nella foto qui sotto, invece, un esemplare con cambio automatico). Ciò significa che il pedale non è collegato meccanicamente alla frizione, che invece è azionata elettricamente (con controllo elettronico) da parte della centralina. Ciò permette di spegnere il motore prima di quanto si potrebbe fare con frizione tradizionale, consentendo un risparmio di carburante, secondo la casa coreana, fino al 3%.

Agile, ma un filo brusca

Giri appena il volante e la Hyundai i20 N Line punta decisa verso l’interno della curva, trovando un solido appoggio sulle ruote esterne e garantendo limiti di tenuta davvero elevati. Se però sull’asfalto c’è un piccolo “scalino”, un’irregolarità di quelle secche, le ruote posteriori tendono a scartare verso l’esterno. Poco, sia chiaro, così poco che l’ESP non è nemmeno chiamato in causa. Però chi guida lo sente. E il feeling ne risente un po’.

Le sospensioni posteriori sono un po’ brusche anche a ruote dritte: se, come sopra, la sconnessione è di tipo secco, dalle ruote posteriori si genera un movimento piuttosto netto della scocca. La i20 N Line è dunque un’auto sempre molto rigida? No, anzi: negli avvallamenti è come se le sospensioni lavorassero in maniera diversa, più “libera”, smorzando i movimenti della scocca. Detto questo, il carattere sportivo della i20 N Line è palese e invita ad alzare il ritmo non appena iniziano le curve.

Prezzi da 22.200 euro

Il listino della i20 N Line, 1.0 turbo da 120 CV, parte da 22.200 euro e tocca i 23.400 nel caso si scelga il cambio a doppia frizione DCT. Molto completa la dotazione di serie, che fra le altre cose comprende: telecamera posteriore di parcheggio, attivazione automatica degli abbaglianti, strumentazione digitale da 10,25”, luci d’ambiente, pedaliera in metallo, sistema di avviso ripartenza (del veicolo che precede) e di riconoscimento dei cartelli stradali.