Infiniti Q50 Eau Rouge: DNA da Formula 1

La concept nipponica nasce dalla collaborazione tra Infiniti e il team F1 Red Bull Racing. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio. Le carreggiate si ampliano di 20 mm e l’assetto viene sensibilmente ribassato rispetto a Q50 standard

22 gennaio 2014 - 11:01

L’acqua rossa. In francese eau rouge. Per il circuito di Spa-Francorchamps, la curva con la compressione più spaventosa del Mondiale F1. Seguita da un “muro” destrorso, il Raidillon, vale a dire una ripida salita dove per mantenere l’acceleratore a fondo corsa è necessario un pelo sullo stomaco pari a un orso polare. In estrema sintesi, i tratti più estremi ed eccitanti della Formula 1 moderna. Emblema di performance, coraggio e voglia di osare. Valori cui s’ispira Infiniti per la variante sportiva della berlina premium Q50.

La carrozzeria, integralmente in fibra di carbonio, trae ispirazione dalla collaborazione tecnica della Casa nipponica con il team Infiniti Red Bull Racing, quattro volte campione del mondo Formula 1. Solamente il profilo dei montanti, del tetto e delle portiere rimane fedele all’auto di serie, mentre il resto della vettura è disegnato ad hoc, con un chiodo fisso nella mente: stupire. Carreggiate allargate di 20 mm rispetto alle “normali” Q50, baricentro ribassato, altezza da terra sensibilmente ridotta: pronta per intimorire. Esattamente come la curva dell’Eau Rouge. E il motore? Per ora non trapela nulla, ma è facile immaginare un “trapianto” di cuore da Q60 Coupé, così da sentire pulsare sotto il cofano della berlina del Sol Levante il noto V6 3.7 da 320 cv, oppure un upgrade del modulo ibrido da 365 cv attualmente appannaggio di Q50 Hybrid. Massimo riserbo anche quanto a peso e sospensioni.

Non meno aggressivo l’abitacolo, caratterizzato da rivestimenti interni delle portiere in carbonio, plancia in fibre composite, sedili avvolgenti Recaro, volante sportivo con corona ad alta aderenza e levette del cambio stile Formula Uno. Ready to (street) race!

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