Jaguar C-X16 concept car Francoforte 2011

Un sogno lungo 50 anni che finalmente diventa realtà: la Jaguar E-type ha un’erede. Presentata al salone di Francoforte, la nuova C-X16 è più vicina alla produzione di serie di quanto si pensi. Sotto il cofano un 3 litri V6 sovralimentato e un motore elettrico ausiliario, erede diretto del sistema Kers adottato dalla F.1.

Il fascino e la suggestione emanate dalla leggendaria E-type circondano e illuminano la Jaguar C-X16, quasi a plasmarne le forme oggi cucite e ritagliate secondo i dettami del moderno design automobilistico, eppure  rispettose della tradizione che in Casa Jaguar ha da sempre rivestito un ruolo primario, un fil rouge che annoda i punti salienti della storia del marchio inglese. Jaguar E-type è mito e scultura automobilistica, Jaguar C-x16 è prototipo e innovazione. Entrambe nel segno del giaguaro, della inestinguibile passione per la sportività rivestita di charme ed eleganza. Questi i punti salienti che a distanza di 50 anni dalla nascita della E-type raccordano questi due modelli.Per questo motivo che Jaguar C-x16, concept, le cui forme del tutto reali e per nulla stravaganti lasciano presagire un futuro vero, possibile e non troppo lontano nel tempo, è apparsa ai più come una celebrazione, un’evocazione dei fasti della celebre progenitrice. Benaugurante. In tema di citazioni non possiamo, quindi, che sottolineare la  scelta stilistica di adottare per la C-X16 la stessa apertura laterale del lunotto posteriore che contraddistingueva la E-type. Una mossa di sicuro effetto.Più pragmaticamente, senza nulla togliere all’aspetto romantico di questa operazione, Jaguar C-X16 ha anche il compito, non certo marginale, di tracciare le linee che ispireranno la futura produzione del marchio britannico in materia di modelli sportivi. Per questo è doveroso sottolineare alcuni aspetti di grande impatto visivo, a partire dalla linea filante del tetto, armonioso e ideale raccordo la zona posteriore compatta e l’ampio e lungo cofano motore che governa l’intera porzione anteriore della C-X16. Di pari importanza risulta  l’andamento sinuoso dei parafanghi anteriori e quello dei parafanghi posteriori, destinati a inglobare e cesellare la coda. Un altro elemento da segnalare tra quelli che incontreremo a breve nella produzione Jaguar è certamente è la griglia trapezoidale, adesso marcatamente arrotondata.Dando poi un’occhiata all’abitacolo non si può certo dire che i designer abbiano favorito un approccio sobrio e morbido all’interno di questa concept. Rifuggite le tonalità più tenui, hanno fatto ricorso a un pepatissimo Vermillion Red di rara intensità, come il nome lascia presagire. Questo, di sicuro, non lo ritroveremo in futuro, e il suo utilizzo è stato spiegato come necessità di dare ulteriore vigore al già di per sé vibrante impatto emotivo regalato da quest’auto. Del resto, in tema di concept, molte licenze sono concesse. Ancora nell’abitacolo fanno bella mostra di sé la leva del cambio a joystick e i vari interruttori gestiti tramite levette, come nelle Jaguar racing di qualche tempo fa.Sotto il cofano è posizionato un inedito e in effetti sperimentale motore ibrido, che vede agire combinati un 3.0 V6 sovralimentato e un motore elettrico ausiliario, erede diretto del sistema Kers adottato dalla F.1 e quindi basato sul recupero dell’energia cinetica, oltre che alimentato da una batteria agli ioni di litio. Suggestivo ma non di facile applicazione per la produzione di serie. La modalità Kers ha comunque la stessa funzione di quanto già visto in pista. Il recupero dell’energia cinetica si traduce in potenza supplementare fornita dal motore elettrico, in grado di arrivare fino ad un massimo di 70Kw e 235Nm di coppia per un massimo di 10 secondi. La potenza è immediatamente disponibile e attivabile attraverso un pulsante posto sul volante: il “Push to Pass”. Oltre a tutto ciò, la Jaguar C-X16 può anche procedere fino a una velocità di 80km/h esclusivamente in modalità elettrica.La dotazione tecnica comprende poi il sistema intelligente Start/Stop e il cambio a otto rapporti, questo sì quanto mai vero, da poco abbinato alla Jaguar Xf 2.2D. Per alleggerire tutto l’insieme della C-X16 si è poi ricorsi ampiamente all’alluminio, con il quale è stata realizzata la scocca, facendo anche ricorso a tecniche derivate dall’industria aerospaziale. Da ammirare, in attesa di una realtà che in ogni caso si preannuncia emozionante.