Jaguar XE 2016: 4WD per il 2.0 td da 180 cv

La berlina media inglese abbina la trazione integrale al 4 cilindri 2.0 td da 180 cv. Porta al debutto un inedito sistema multimediale e nuove dotazioni in materia di sicurezza.

24 novembre 2015 - 15:11

La più leggera, la più rigida e la più aerodinamica berlina mai costruita dalla Casa di Coventry. Sorella minore d’XF, Jaguar XE è nata con l’obiettivo di sfidare a viso aperto Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes-Benz Classe C. E ora può contare su di un’ulteriore freccia al proprio arco: la trazione integrale.

Destinata a raggiungere le concessionarie italiane a primavera 2016, XE 4WD sarà disponibile esclusivamente con il 4 cilindri 2.0 td da 180 cv in abbinamento alle consuete trasmissioni manuale a 6 rapporti o automatica ZF a 8 marce del tipo mediante convertitore di coppia. La trazione integrale Jaguar prevede, in condizioni d’utilizzo ordinarie, l’azionamento delle sole 2WD al retrotreno, mentre qualora i sensori rilevino una perdita d’aderenza, allora viene chiamato in causa l’avantreno, cui viene trasferita coppia in 160 millesimi di secondo. Una caratteristica tecnica alla quale si accompagnano i sistemi Adaptive Response Surface e All Surface Progress Control incaricati di monitorare le condizioni del manto stradale adattandovi l’erogazione del motore e la taratura delle sospensioni.

Oltre che sulle 4WD, la rinnovata Jaguar XE può contare sul sistema multimediale InControl Touch Pro corredato di display da 10,2 pollici – anziché la classica soluzione da 8 pollici – e modulo Wi-Fi in grado di connettere sino a 8 dispositivi, mentre la dotazione di serie si arricchisce del mantenimento automatico della vettura in corsia e del monitoraggio della stanchezza del conducente. In aggiunta, debutta tra gli optional la tecnologia incaricata di adattare la velocità dell’auto ai limiti di velocità rilevati attraverso la “lettura” della segnaletica stradale: il massimo del comfort, il minimo dello stress.

Immutati i plus della berlina inglese: sono infatti confermati – e non potrebbe essere altrimenti – la scocca interamente in alluminio, lo sterzo a servoassistenza elettrica variabile e lo schematismo delle sospensioni posteriori, denominato Integral Link e derivato dal più comune multilink, mentre all’avantreno viene replicata la soluzione a bracci triangolari sovrapposti della sportiva F-Type.

 

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