Jaguar XJ 2014

Si amplia la gamma dell’ammiraglia inglese grazie al “piccolo” 4 cilindri 2.0 turbo da 240 cv e allo step monstre del V8 5.0 Supercharged, mutuato da XKR-S e forte di 550 cv. La versione a passo lungo promette un comfort ancor più esclusivo per i passeggeri posteriori

L’ammiraglia arricchisce il corredo. Dopo aver lasciato a bocca aperta i tradizionalisti con linee ardite e sinuose, radicalmente diverse rispetto al passato, XJ guarda al 2014 forte di dotazioni votate al massimo comfort e di novità tecniche che si collocano alle estremità della gamma.

La versione entry level, ad esempio, non è più mossa dal V6 3.0 sovralimentato mediante compressore volumetrico, accreditato di 340 cv e 45,9 kgm, bensì dal 4 cilindri in linea 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 240 cv e 34,7 kgm sinora appannaggio della “sorella minore” XF. Al vertice debutta la versione cattiva XJR, dotata, analogamente a XKR-S, dello step da 550 cv e 69,4 kgm del V8 32V di 5.000 cc a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante compressore volumetrico (tipo Roots), sinora disponibile per XJ solamente in configurazione da 510 cv. XJR scatta così da 0 a 100 km/h in 4,6”, raggiunge i 280 km/h (autolimitati) e percorre mediamente 8,6 km/l. Confermato in abbinamento a tutti i propulsori il cambio automatico a 8 rapporti ZF del tipo a convertitore di coppia con opzione manuale mediante levette al volante.

Oltre al 2.0 turbo, garante di uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,5” a fronte di una percorrenza media di 11,8 km/l, e al V8 5.0 S/C da 550 cv, XJ 2014 è disponibile con il citato V6 3.0 a iniezione diretta di benzina sovralimentato mediante compressore volumetrico, accreditato di uno 0-100 km/h in 5,9” e di 10,4 km/l, nonché con due ulteriori versioni del V8 di 5.000 cc: aspirata da 385 cv (0-100 km/h in 5,7” e 9,2 km/l), sinora non prevista, e Supercharged negli step da 470 cv (novità) e 510 cv. Per i più attenti ai consumi viene confermato il V6 3.0 td common rail da 275 cv e 69,4 kgm, la cui sovralimentazione mediante turbo a doppio stadio permette uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,4” a fronte di una percorrenza media di quasi 16 km/l.

Se da un lato il sistema Start&Stop viene esteso a tutti i propulsori, dall’altro non muta la disponibilità della trazione integrale esclusivamente in abbinamento alla motorizzazione V6 3.0 Supercharged. Cresce il comfort per i passeggeri posteriori, che nel caso di XJ a passo lungo beneficiano di sedili reclinabili individualmente sulla falsariga di quanto offerto dalle compagnie aeree in business class. Sedute oltretutto corredate da tre diversi programmi di massaggio e, attingendo agli optional, dall’impianto audio Meridian Reference in grado di compensare in tempo reale ogni rumore proveniente dall’esterno. Lungo gli schienali anteriori sono collocati due tavolini da lavoro rivestiti in pelle e il sistema d’intrattenimento con display touchscreen a colori da 10,2”. Debuttano, a completamento di un’esperienza di viaggio di prima classe, sospensioni dalla taratura specifica al retrotreno, garanti del massimo assorbimento delle imperfezioni dell’asfalto.