Jaguar C-X17: prove tecniche di crossover

La concept britannica anticipa la prima crossover Jaguar portando al debutto un’inedita monoscocca modulare in alluminio, base tecnica dei futuri modelli di Coventry. Non conosce confini grazie sia alle 4WD permanenti sia alla connettività Wi-Fi

Dovrebbe essere il manifesto on the road della duttilità garantita dall’inedita monoscocca in alluminio Jaguar. Costituirebbe uno studio di design, al pari dell’affascinante monoposto Project 7 presentata in occasione del Festival della velocità di Goodwood. Potrebbe non entrare mai in produzione, specie qualora i clienti del brand britannico dovessero reagire negativamente alla presenza del Giaguaro lungo la calandra di un veicolo simile più a una Suv che a una berlina. Dovrebbe e potrebbe, appunto. Condizionali che, al di là dei proclami ufficiali, non hanno ragione d’essere. C-X17, concept svelata al Salone di Francoforte, anticipa semplicemente la prima crossover del marchio di Coventry.

La show car inglese porta al debutto, come accennato, un’inedita monoscocca in alluminio. Base modulare forte di una nuova lega ad alta resistenza costituita da materie prime riciclate quasi al 100%, destinata a essere utilizzata per la creazione di svariati modelli, prima fra tutti una berlina premium di medio/grandi dimensioni prevista nel 2015. Caratterizzata dalla configurazione a 4 posti con sedili separati, C-X17 riprende gli stilemi tipici del marchio Jaguar; ad esempio la calandra mutuata dall’ammiraglia XJ e le linee di fiancata derivate dalla roadster F-Type.

I dati tecnici non sono stati diffusi, ma i motori destinati alla concept crossover saranno principalmente dei 4 cilindri in linea alimentati sia a benzina sia a gasolio che dovrebbero consentire a Jaguar d’infrangere per la prima volta la barriera dei 100 g/km di CO2. Non mancherà, nello specifico, il 2.0 turbo a iniezione diretta di benzina da 240 cv e 34,7 kgm attualmente appannaggio di XF e XJ 2014, cui si affiancheranno i noti V6 3.0 sovralimentati mediante compressore volumetrico. La trazione è integrale permanente con ripartizione variabile della coppia tra avantreno e retrotreno in funzione delle condizioni d’aderenza, mentre agisce in funzione della riduzione del sottosterzo il controllo di trazione evoluto Torque Vectoring by Braking.

In abitacolo spiccano la seduta ribassata rispetto alla media delle crossover, i rivestimenti in pelle bicolore e il tunnel a tutta lunghezza che incorpora l’Interactive Console Surface, una centrale d’infotainment corredata di schermi tattili che, in abbinamento alla rete Wi-Fi della vettura, consente ai passeggeri di connettersi e condividere esperienze sia reciprocamente sia con il mondo esterno attraverso i social network. Il tradizionale quadro strumenti è sostituito da un ampio Head-Up display per la visualizzazione delle informazioni di bordo lungo il parabrezza, mentre il tetto è caratterizzato da una serie di alette, disposte in parallelo e sagomate onde scongiurare contatti con il capo dei passeggeri, che replicano la sensazione di guida en plein air. Raffinata, infine, la finitura del selettore del cambio automatico, derivato dal componente attualmente in uso alle vetture Jaguar e contornato da un cilindro perimetrale in rutenio che si solleva all’attivazione consentendo di optare per diverse modalità di marcia (Road, Sport o All-Road).