Jeep Wrangler Rubicon 10th Anniversary

Edizione a tiratura limitata che celebra il decimo anniversario dell’allestimento specialistico Rubicon. La ricca dotazione di serie e le curate finiture in abitacolo non snaturano l’indole rude della 4×4 americana. Invariate meccanica e prestazioni

È una mosca bianca. Perché si fa beffe della dilagante moda di Suv e crossover, sempre più “ingentilite” in ottica stradale. È un dinosauro. Perché non rinnega il telaio a traverse e longheroni così come l’assale rigido sia all’avantreno sia al retrotreno; soluzioni tecniche appartenenti a un’epoca che non esiste più. Ed è indistruttibile. Perché non teme ostacoli, forte di generose protezioni in acciaio da 2,5 mm di spessore per serbatoio, trasmissione e coppa dell’olio. Proposta in un inedito allestimento che celebra il decimo anniversario della versione Rubicon, Jeep Wrangler si conferma una 4×4 dura e pura. Un’icona del fuoristrada.

Rubicon è sinonimo di specializzazione. Prova ne sono il rapporto di riduzione di 4,0:1, più estremo di quanto appannaggio delle “comuni” Wrangler Sport e Sahara (2,72:1) nonché della rivale diretta Land Rover Defender 90 2.4 TD4 SW (3,54:1) (leggi qui la nostra sfida con l'enduro Bmw R1200 GS Rallye), la straordinaria escursione delle sospensioni, favorita dalla possibilità di disconnettere la barra antirollio all’avantreno a velocità inferiori a 29 km/h, e la trazione degna di un trattore cingolato, forte dei blocchi meccanici a comando elettronico dei differenziali anteriore e posteriore.

L’allestimento a tiratura limitata Rubicon 10th Anniversary Edition si distingue per i cerchi in lega da 17” dal design dedicato con logo Jeep Willys in rosso lungo i bordi esterni, le pedane laterali e lo sportello carburante by Mopar – divisione votata alla realizzazione di parti speciali per le vetture appartenenti ai brand del Gruppo Fiat-Chrysler – l’evocativo badge “10th Anniversary” in prossimità dei passaruota e la decalcomania “Rubicon” dal profilo rubino ai lati del cofano. La strumentazione consente di visualizzare informazioni relative a gonfiaggio dei pneumatici, temperatura e pressione dell’olio. Una targhetta in plancia riporta le specifiche del veicolo, ad esempio la tipologia degli assali (Dana 44), il rapporto di riduzione (4,0:1) e al ponte (3,73:1), le dimensioni delle coperture e i dati del produttore.

Non muta il quattro cilindri common rail di 2.777 cc realizzato da VM Motori, dotato di distribuzione a doppio albero a camme in testa, 16 valvole, iniettori piezoelettrici e turbocompressore a geometria variabile. Un’unità accreditata di 200 cv e 46,9 kgm di coppia in abbinamento alla trasmissione automatica a 5 rapporti, in grado di spingere i 1.975 kg di Wrangler Rubicon da 0 a 100 km/h in 10,6” raggiungendo una velocità massima di 172 km/h e percorrendo mediamente 12,3 km/l. Da tradizione, l’Esp prevede 3 soglie d’intervento: totale, per la marcia su asfalto, parziale, onde attenuare solamente l’ausilio elettronico alla trazione, e inattivo, ideale per l’off road più estremo.

La dotazione di serie include l’hard top modulare composto da tre pannelli in metallo (due anteriori e uno posteriore) amovibili separatamente, il sistema multimediale e di navigazione satellitare con schermo touchscreen da 6,5”, lettore Dvd, hard disk da 40 GB, ingresso Aux e Usb. Rubicon 10th Anniversary sarà commercializzata da metà settembre con prezzi a partire da 43.200 euro (Wrangler) e 46.200 euro (Wrangler Unlimited). Vale a dire 5.000 euro più delle “comuni”, e dalla dotazione decisamente meno ricca, 2.8 CRD Rubicon automatiche.