Kia XCeed test 1000 km

1000 km con
Kia XCeed – VIDEO

L’abbiamo guidata, l’abbiamo vissuta giorno per giorno. Ecco com’è andata

29 novembre 2019 - 7:00

Km zero di mille. Prima di iniziare a guidarla, la Kia XCeed merita di essere guardata per bene da fuori. Più precisamente, nella zona del montante posteriore. Perché è in questa parte della carrozzeria che sta la novità, almeno per Kia. Sì perché non si tratta solo di assecondare ciò che il mercato chiede, cioè SUV con le forme da coupé.

SICUREZZA NEI PROPRI MEZZI

Per il marchio coreano significa anche aver messo definitivamente da parte ogni timidezza. Aver preso consapevolezza che nulla gli è precluso e che quindi può misurarsi in fasce di mercato in cui il design rappresenta, ancor più che in altre, la motivazione principale d’acquisto. E se è vero che per parlare di risultati di mercato per la XCeed è ancora decisamente troppo presto, è anche vera un’altra cosa: il nostro video di quest’estate, quando vi abbiamo presentato l’auto che veniva svelata per la prima volta, ha raccolto commenti quasi unanimemente positivi proprio per la linea.

UN CRESCENDO COSTANTE

Eh sì, pensare che la cee’d, quando ancora si scriveva con l’apostrofo, nasce come compatta a due volumi tutta casa-ufficio. Una macchina 100% razionalità insomma. Siamo nel 2006, Kia in Italia è Sportage e basta ma proprio la cee’d inaugura un nuovo corso per Kia in Europa. E’ infatti la prima auto che viene disegnata e progettata a Russelsheim, in casa Opel e a pochi chilometri da tutte le Case tedesche. Insomma: i coreani decidono che per conquistare il difficilissimo mercato europeo devono studiare il nemico da vicino e conoscere meglio i gusti dei suoi clienti.

7 ANNI DI GARANZIA E PASSA LA “PAURA”

E la cee’d, per quanto non ottenga i risultati che meriterebbe (è ancora presto), fa parlare parecchio di sé. Innanzitutto per il design, non dei più personali, ma anni luce avanti rispetto a quello della Cerato che sostituisce. E poi per la garanzia a dir poco coraggiosa: 7 anni o 150.000 km sul gruppo motore-cambio. Come a dire: ti piace la cee’d ma non ti fidi ancora del marchio? Noi ci mettiamo la faccia. E la cee’d è la prima Kia diversa dalla Sportage a conquistarsi le copertine dei giornali specializzati.

250 KM

Siamo ancora nella prima fase di questo test della XCeed 1.6 turbodiesel da 136 cv, ma qualche idea me la sono già fatta. La prima è che in Kia hanno fatto di tutto affinché la sportività di quest’auto non si fermasse alle apparenze, tenendo conto però che non potevano nemmeno estremizzare le tarature di molle e ammortizzatori. Detto in parole più semplici, l’assetto è un ottimo compromesso fra la precisione in curva e l’assorbimento delle buche, assecondato da uno sterzo davvero rapido.

CONSUMO OK

Mette d’accordo tutti invece il consumo: per ora ho fatto quasi solo città e la percorrenza è di 16,6 km/l. Questi primi km mi sono serviti anche per prendere le misure all’abitacolo. In realtà, per riprenderle, visto che ho guidato in lungo e in largo ceed e proceed, la cui plancia è identica. Com’era ovvio aspettarsi, dunque, la Kia XCeed conferma l’alto livello di qualità percepita, sia che si parli di assemblaggi sia di scelta materiali. Capitolo infotainment: bene la facilità d’utilizzo, ma i più tech cercheranno – e non troveranno – il modo di cambiare modalità di visualizzazione della strumentazione digitale. Non è possibile, per esempio, mettere la mappa a tutta grandezza. Peccato.

500 KM

Al giro di boa di questo test concedetemi di tornare sul montante inclinato. Un elemento strutturale che implica, sulla carta, qualche cm in meno per la testa. In realtà, siccome sulla Kia XCeed il tetto inizia a scendere dopo la linea dei poggiatesta posteriori, per chi siede dietro di spazio in altezza ce n’è in abbondanza. Non è record di centimetri, invece, in lunghezza. Intendiamoci: 4 persone alte circa un metro e 80 ci stanno senza problemi, ma lo schienale dei sedili anteriori non è lontanissimo dalle ginocchia di chi siede dietro.

COMFORT E COCCOLE

E visto che stiamo parlando di sedili, fatemi citare la chicca, roba da ammiraglie: i sedili anteriori ventilati, una vera e propria manna in estate. Fanno parte del pacchetto Lounge, 1.500 euro, che fra le altre cose comprende anche il sedile posteriore riscaldabile. E il bagagliaio? Ottima la capacità in configurazione 5 posti: 426 litri. Com’è facile immaginare, però, se dovete caricare oggetti ingombranti, il lunotto inclinato non vi lascia grandissima libertà.

750KM

Capitolo tecnologia: il display davanti agli occhi si chiama Supervision, sostituisce la classica strumentazione ed ha una larghezza di 12,3 pollici, mentre quello centrale si ferma a 10,2”. Quest’ultimo è l’interfaccia dell’infotainment e, al top di gamma, è comprensivo di navigatore, scheda Sim interna, Android Auto e Apple CarPlay.

A PORTATA DI SMARTPHONE

In più, se si sfrutta l’app dedicata, è possibile avere informazioni sullo stato dell’auto (liquidi ecc.) e sulle statistiche di viaggio. Interessante inoltre la funzione Find my Car, che permette di localizzare l’auto se ci si dimentica dov’è stata lasciata l’ultima volta. Molto funzionale, infine, la possibilità di suddividere lo schermo centrale della Kia XCeed in tre diverse sezioni, per esempio a sinistra la mappa, al centro la radio e a destra le previsioni meteo.

IN POSIZIONE

Sulla XCeed si sta seduti 4 centimetri più in alto rispetto a ceed e ceed station wagon. Una differenza tutto sommato impercettibile: questa macchina, se ancora ce ne fosse bisogno, la si sceglie soprattutto per lo stile. Passando a elementi di vita vissuta, la stagione non me ne ha fatto avvertire il bisogno, ma un vano refrigerato non ci sarebbe stato male, invece non c’è. Ineccepibile invece la posizione di guida: l’allineamento di volante/sedili/pedali è quanto di più ergonomico si possa immaginare.

1000 KM

La prova è conclusa e in questi 1.000 km ho avuto modo di percepire più volte quella che è un’altra tipicità dei SUV coupé: la visibilità non ottimale verso il tre quarti posteriore. Ok, i dispositivi di ausilio alla guida aiutano a evitare errori, ma poter vedere con i propri occhi è sempre meglio. In ogni caso, chi si compra un’auto di questo genere lo sa.

APPAGANTE

A questo punto torno un attimo sulla dinamica di guida, perché perché quella che era una prima impressione si è trasformata in una certezza: alla Kia XCeed hanno voluto dare un’impronta sportiva. Me ne sono accorto nei curvoni veloci, quando, al rilascio del gas, il posteriore tende ad allargare la traiettoria. Un comportamento subito tenuto a bada dall’elettronica, peraltro in modo discreto, ma che si nota in maniera chiara.

QUALITA’ IN MOVIMENTO

Avete letto nelle pagine precedenti del comfort delle sospensioni e della qualità percepita. Due elementi solo in apparenza distinti. Invece, la seconda non dipende solo da materiali e finiture, ma proprio – anche – dalla risposta del telaio alle sollecitazioni della strada. Più una buca viene smorzata, più si ha la sensazione che la macchina sia costruita bene. Ecco, grazie anche ai fine corsa degli ammortizzatori pneumatici e non meccanici, la Kia XCeed dà l’impressione di essere particolarmente robusta e ben fatta.

IL MOTORE SI SENTE ABBASTANZA

Proprio per quanto appena esposto, la mia personale asticella delle aspettative era un po’ più alta di quanto ho riscontrato alla voce insonorizzazione del motore. Il 1.600 a gasolio – qui in versione da 136 cv e 320 Nm di coppia – si fa sentire un po’, specie a freddo e in accelerazione. Nulla da dire invece sull’isolamento dal rumore dei pneumatici e sui fruscii aerodinamici, inesistenti.

QUANTO HA CONSUMATO IN 1.000 KM

Tornando al motore, mi ha convinto per linerarità più che per brillantezza, ma ci sta dato il genere di auto, assecondato da un cambio 7 marce a doppia frizione, che si può gestire anche in manuale sequenziale, ma non dai paddles dietro al volante, che non ci sono. La prova sta per finire ed è quindi tempo di bilanci, nel vero senso della parola, al distributore. La Kia XCeed ha consumato un litro di gasolio ogni 15 chilometri e mezzo in città, uno ogni 15,8 in autostrada e uno ogni 19 in extraurbano. Alla fine, la media totale è stata di poco superiore ai 17 chilometri con un litro.

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