Lamborghini Aventador SVJ, il ritorno della Jota

770 cv e aerodinamica attiva per l’ultima bestia del Toro, presentata a Pebble Beach

In principio fu la Miura Jota. Nata da un’intuizione di Bob Wallace (altri tempi, quelli in cui il fondatore Ferruccio Lamborghini era ancora vivo e operativo), allora collaudatore del Toro, era sostanzialmente una Miura da corsa, che però non partecipò mai alle competizioni: il nome deriva infatti dall’allegato J del regolamento FIA, che stabilisce le specifiche delle auto racing. Adesso, però, a Pebble Beach 2018 è la volta della Lamborghini Aventador SVJ. Che, fra le altre cose, è stata anche più veloce della Porsche 911 GT2 RS al Nurburgring, con un tempo di 6’44”97.Lamborghini Aventador SVJ, 3/4 posteriore

Aerodinamica vigile

Il look è quello solito, urlato, delle Lambo di oggi. Ma la Lamborghini Aventador SVJ è forma e funzione, con il sistema di aerodinamica attiva A.L.A. Davanti, lo splitter contribuisce a diminuire la resistenza all’avanzamento e aumentare il carico. Sul lato B svetta lo strano alettone che, essendo diviso in due, favorisce la tenuta in curva, dando fino al 30% in più di carico aerodinamico alla ruota interna (mediante l’aumento della deportanza sul lato interessato). Sotto alla vettura, poi, ci sono speciali acceleratori di flusso che aumentano la velocità dell’aria, incollando ancora di più questa Lambo al suolo.

Lamborghini Aventador SVJ, 3/4 anteriore

Roba di prima qualità

Per migliorare il comportamento in curva la Lamborghini Aventador SVJ conta anche sulle quattro ruote sterzanti e sugli ammortizzatori magnetoreologici – entrambi lavorano di concerto con l’aerodinamica attiva – senza dimenticare pneumatici adatti a cotanta verve, i Pirelli Trofeo R. Resta solo da citare l’ultima e vera opera d’arte di questa supercar da record, ovvero il leggendario V12 da 6,5 litri.

Lamborghini Aventador SVJ, vista dall'alto

Potenza mostruosa per un aspirato

Accreditato di 770 CV a 8.500 giri e 720 Nm a 6.750 giri, questo super-aspirato rende la Lamborghini Aventador SVJ la più potente Lambo di serie uscita dai cancelli di Sant’Agata Bolognese. Tradotto in (altri) numeri, significa che la SVJ archivia la pratica dello “0-100”, complice la consueta trazione integrale, in soli 2,8 secondi, sorpassando i 200 km/h in 8,6 secondi. Fermandosi – si fa per dire – quando il tachimetro indica quota 350 km/h. Il tutto, con quattro modalità di guida: Strada, Sport, Corsa ed Ego (personalizzabile).

Per gli appassionati più facoltosi, questa auto potrebbe rappresentare un ottimo investimento. È ormai ufficiale, infatti, che la più estrema delle supersportive di Sant’Agata Bolognese (fra le altre cose, da non dimenticare il cambio robotizzato e l’uso della fibra di carbonio per alcune parti del telaio) è l’ultima Lamborghini con motore V12 aspirato senza l’ausilio dell’elettrico. L’erede della Aventador sarà infatti ibrida.