Lamborghini Countach 2021, un altro (gradito) ritorno

La Countach LPI 800-4 si aggiunge alla lunga lista di auto con un nome ripreso dal passato

Anche solo pensarla, un’auto come la Countach, è “roba da matti”. Svilupparla e metterla in commercio rivela una follia totale (lucida, e poi vedremo perché), di cui solo un’azienda come Lamborghini sarebbe stata capace. Siamo nel 1971 (anno in cui viene svelata al mondo sotto forma di concept) e certi azzardi non sono certo all’ordine del giorno. Ne citiamo solo tre: profilo a cuneo, portiere ad apertura verticale e cambio posizionato davanti al motore. Segni caratteristici e indelebili che da lì in avanti avrebbero contraddistinto tutti i modelli top di gamma di Sant’Agata Bolognese: Diablo, Murcielago e Aventador. Ed eccoci ora alla Lamborghini Countach 2021, che come molte altre auto in anni recenti rispolvera un nome glorioso per il marchio di cui fa parte.

Fedele all’originale

La Lamborghini Countach 2021 nasce esattamente mezzo secolo dopo l’originale, inconfondibilmente Countach, ma moderna nel modo più assoluto. Se è vero per esempio che i cilindri sono 12, e già ci sarebbe da festeggiare, il fatto che il 6.5 sia aspirato è motivo di giubilo totale. Non deve invece spaventare il modulo elettrico in supporto del motore endotermico: non ruba la scena all’indiscusso e indiscutibile protagonista, anzi gli dà solo una mano per superare quota 800 CV (da solo ne eroga 780).

Come funziona l’ibrido con supercondensatore

Già, l’elettrico: si tratta di un sistema con supercondensatore (non si basa dunque sulle batterie al litio), la cui peculiarità sta nel riuscire a scaricare e ricaricare energia in maniera repentina. Il che, com’è facile intuire, per una super sportiva è esattamente quello che ci vuole: avere il massimo della potenza in frazioni di secondo e rigenerare energia nello spazio fra una curva e l’altra, o poco più. Altro grande pregio del supercondensatore è il favorevole rapporto fra peso e potenza erogata, pari a 1:1. Detta in altro modo: 34 kg per 34 CV, applicati direttamente sull’albero motore.

Il design: Countach con qualche tocco di Diablo

Se mai doveste incontrare la Lamborghini Countach 2021 (evento non molto probabile, dal momento che ne verranno prodotte 112 unità), non avrete il minimo dubbio: si tratta di una Lamborghini. Anche se, ma qui entriamo nel campo delle opinioni personali, i richiami non si limitano alla Countach ma si allargano alla Diablo. Andiamo con ordine: il frontale, pulitissimo, si ispira a quello della LP 500 nella sottile presa d’aria e nei proiettori taglienti. Il profilo esagonale dei passaruota è invece un omaggio alla Quattrovalvole, al loro interno ci stanno ruote da 20” davanti e da 21” dietro. Altra citazione è proposta dai cinque grandi fori caratteristici dei cerchi di tutte le Countach dalla LP 400 S in poi.

Passando alla fiancata, invece, la musa ispiratrice sembra essere più la Diablo della Countach, detto che le due, comunque, presentano moltissime affinità. Tuttavia, la Lamborghini Countach 2021, nel suo essere “smussata”, nella forma dei montanti, ricorda appunto di più la Diablo che il modello di cui riprende il nome. Innegabilmente Countach, questo sì, il taglio dei finestrini e il modo in cui terminano nella parte posteriore (come potete vedere nelle due foto più sotto).

100% Countach è invece la vista dall’alto (cosa che riesce molto bene a chiunque, dal momento che la Countach non arriva al metro e 20 cm di altezza. Beh, guardate nella foto qui sotto come sono solcati il tetto e il cofano motore, osservate i due “pontoni” laterali e capirete immediatamente a cosa mi riferisco.

Lamborghini Countach 1971-2021

Operazione furba e vincente

Il prezzo della Countach? 2 milioni di euro, cui aggiungere le tasse. Una cifra con cui ci si possono comprare, euro più euro meno, 7 Aventador. Sì, avete letto bene: la Lamborghini Countach 2021 costa come sette Aventador “base” o come cinque Aventador SVJ. Prendete con il beneficio del dubbio quello che state per leggere: difficilmente (per non dire che è impossibile) la Countach ha contenuti tecnici e tecnologici che giustifichino una tale sproporzione.

Il che fa subito pensare alla geniale operazione di marketing. Al fatto che facilmente i 112 esemplari della Countach andranno a ruba, garantendo margini di guadagno pazzeschi alle casse della Casa di Sant’Agata Bolognese. Come dare torto al big boss Stephan Winkelmann?