Lamborghini Gallardo LP 570-4 Squadra Corse

Edizione speciale della coupé di Sant’Agata Bolognese, derivata dalla vettura che corre nel monomarca. Pesa 1.340 kg e il V10 5.2 eroga 570 cv. Fibra di carbonio a profusione e freni carboceramici sono di serie

1 agosto 2013 - 21:08

Immortale. In un decennio, lasso di tempo durante il quale comunemente una vettura subisce rinnovamenti radicali, Gallardo è restata pressoché immutata. Oggetto, più che di cambiamenti sostanziali, di continui affinamenti: il V10, passato nel 2010 da 4.961 a 5.204 cc, è stato protagonista di una costante crescita prestazionale, il peso “limato” anno dopo anno, le edizioni speciali sfornate a ritmo serrato.

LP 570-4 Squadra Corse è la più recente di queste versioni hot. E la più estrema: basata tecnicamente su Gallardo Super Trofeo, vettura che anima il trofeo monomarca Lamborghini Blancpain. Il V10 5.2 non subisce modifiche sostanziali, del resto viene utilizzato in configurazione di serie anche in gara, ed eroga 570 cv a 8.000 giri/min e 55,1 kgm a 6.500 giri. Unica peculiarità, l’ordine di accensione dei cilindri fa sì che il sound sia equiparabile al ruggito della vettura da gara.

La carrozzeria, oltre al tradizionale alluminio, attinge a piene mani alla fibra di carbonio. Il peso scende dai 1.410 kg della “normale” coupé LP560-4 a 1.340 kg. Dato condiviso con le “sorelle” Super Trofeo Stradale e Superleggera, cui consegue uno stratosferico rapporto peso/potenza di 2,35 kg/cv. Squadra Corse scatta così da 0 a 100 km/h in 3,4”, eguagliando le citate LP570-4 Superleggera e Super Trofeo Stradale, spingendosi sino a 320 km/h. Confermate le quattro ruote motrici permanenti a giunto viscoso – la sola Gallardo LP550-2 dedicata al collaudatore Valentino Balboni si fregia della trazione posteriore – e la trasmissione robotizzata e-gear a 6 rapporti.

Sotto il profilo aerodinamico, dalla versione racing Super Trofeo mutua l’alettone in fibre composite, foriero di un carico aerodinamico triplo rispetto alla “normale” LP560-4, e il cofano motore a sgancio rapido, anch’esso in carbonio. L’impianto frenante si avvale di dischi carboceramici da 380 mm di diametro all’avantreno e 356 mm al retrotreno sui quali lavorano pinze rispettivamente a 8 e 4 pistoncini. Superfici d’attrito carboceramiche che, essendo previste di serie anziché a richiesta, costituiscono l’unica differenza sostanziale rispetto alla versione Super Trofeo Stradale. Squadra Corse debutterà a settembre al Salone di Francoforte.

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