Cos’è il fenomeno Restomod? Il termine nasce dall’unione di “Restauro” e “Modifica”. Non è quindi un semplice ripristino all’originale, ma una rinascita: si prende un’icona del passato e la si riprogetta da zero, con tecnologie del XXI secolo. In questo modo componenti di pregio si fondono con linee senza tempo. È la risposta analogica e viscerale a un mondo automobilistico sempre più filtrato ed elettronico. Scorri per vedere le nostre preferite.
Totem GT Super

Sulla base Giulia GT Junior, Totem Automobili crea un capolavoro di ingegneria. La “Super” adotta un incredibile V6 Biturbo da 2.8 litri capace di erogare fino a 600 CV. La carrozzeria in fibra di carbonio, è allargata e levigata, mentre gli interni sono un trionfo di pelle pregiata e metallo fresato.
Kimera EVO38

Con la EVO38 Kimera Automobili celebra la mitica Lancia 037 a un livello estremo, adottando anche la trazione integrale. Nonostante il sistema 4×4, è molto leggera grazie all’ampio uso di materiali compositi. Con circa 600 CV, abbina prestazioni da hypercar a un design in stile racing Anni 80.
Singer 911 Carrera Coupé

Qualsiasi Singer è una lettera d’amore alla Porsche 911 raffreddata ad aria. La cura dei dettagli è maniacale. Ogni bullone è rifinito a mano e il motore boxer viene ricostruito da specialisti per urlare fino a regimi altissimi. Ciascun esemplare è realizzato come un abito di sartoria, secondo i desideri del cliente.
Cyan Racing P1800

Nata dal reparto corse che ha portato Volvo a vincere il mondiale Turismo, la P1800 Cyan è una supercar vestita da elegante GT Anni 60. Il motore 2.0 Turbo deriva dalla S60 TC1 da corsa e scarica 420 CV sulle ruote posteriori. Sotto la pelle nasconde un telaio rinforzato e sospensioni completamente regolabili.
Amos Lancia Delta Futurista

Eugenio Amos rende omaggio alla “Regina” dei rally. L’assenza delle porte posteriori crea una silhouette da vera coupé. La Delta Futurista vanta oltre 300 CV e interni che mescolano Alcantara e fibra di carbonio. La chicca? Il tasto “Levati” sul volante per sfanalare e chiedere strada a chi è davanti.
BorromeodeSilva STL

Lo studio milanese BorromeodeSilva ha reinterpretato la Mustang Fastback del 1968 facendone una “All-Terrain” pronta a tutto. La STL non è solo estetica: il telaio è rinforzato, l’altezza da terra aumenta e il design riduce l’auto all’essenziale, eliminando i paraurti e aggiungendo una sezione tubolare.
ErreErre Fuoriserie Giulia

Qui si va un po’ fuori tema: con la ErreErre Fuoriserie Giulia non si parla di restomod, ma di retromod. La base è una Giulia Quadrifoglio moderna, “spogliata” e ricarrozzata per omaggiare la Giulia TI Super del 1962, pioniera delle berline sportive. Sotto il design spigoloso e i fari circolari batte il cuore 2.9 V6 Biturbo da 562 CV.