Lotus Exige Sport 380: dura per duri

Deriva dalla già estrema 350 Sport spingendosi oltre grazie alla ferrea cura dimagrante e ai 380 cv erogati dal V6 3.5 Supercharged. Con un rapporto peso/potenza di 2,81 kg/cv e un asseto granitico, rappresenta l’essenza della guida sportiva.

24 novembre 2016 - 15:11

Da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. Un tempo degno di una supercar. La nuova Lotus Exige Sport 380 è la Exige di serie più potenze mai realizzata. Una vettura estrema, derivata dalla versione 350 Sport e resa ancor più radicale tanto nell’estetica quanto nel comportamento dinamico. Un’auto per uomini veri. Senza paura.

Estremizza il concetto di leggerezza tanto caro a Colin Chapman, patron della Casa di Hethel, grazie a una ferrea cura dimagrante. Rispetto alla citata 350 Sport, già di per sé “anoressica”, vengono ulteriormente limati 2,7 kg grazie all’adozione di uno splitter e un estrattore inediti. Non meno rilevante il ricorso al lunotto in policarbonato, ai sedili sportivi con struttura in fibra di carbonio, alle ruote forgiate, alla batteria agli ioni di litio e all’impianto di scarico in titanio. Componenti super light che portano in dote un risparmio di peso quantificabile in oltre 36 kg. La massa complessiva della nuova Exige Sport 380 si attesta così a 1.066 kg, cui consegue un rapporto peso potenza di 2,81 kg/cv.

Sotto il profilo meccanico, il V6 24V di 3.456 cc di derivazione Evora, Made in Toyota e collocato centralmente, beneficia come consueto della fasatura variabile e della sovralimentazione mediante compressore volumetrico. In questo caso, però, eroga 380 cv anziché gli originari 350 cv, complice l’adozione di una pompa della benzina a elevata portata, di una centralina di derivazione racing, di una nuova puleggia del compressore e di un sistema di scarico rivisto al fine di ridurre al minimo i valori di retropressione. Confermata la presenza del Lotus Dynamic Performance Management fornito da Bosch, in grado di armonizzare gli interventi dell’elettronica, l’erogazione del propulsore e il sound del V6 in base a tre setting standard cui aggiungere una quarta modalità, denominata Race, che prevede il launch control.

Alla trasmissione manuale a 6 rapporti, rivista nei leveraggi (ora a vista) e resa più rapida negli innesti, potrà essere preferita, dalla primavera 2017, la nota unità automatica a 6 marce corredata dei paddle al volante. E se da un lato non muta l’assetto rispetto alla già estrema 350 Sport, dall’altro debutta un alettone a elevata incidenza in grado di generare, secondo Lotus, un carico aerodinamico superiore del 60% rispetto alle “normali” Exige S. Upgrade, infine, per il serbatoio, ora da 48 litri, e l’impianto frenante AP Racing, forte di dischi anteriori baffati da 380 mm di diametro anziché da 350 mm. Lotus Exige Sport 380, che si avvale di pneumatici high performance Michelin Pilot Sport Cup 2, è disponibile anche con i pacchetti Track – include ammortizzatori e barre antirollio regolabili – e Carbon Exterior, con tetto e spoiler in fibre composite. E il servosterzo? Per quello, ci sono le altre sportive…

 

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